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Oggi vi porto con me a visitare Ajuy, con le sue grotte ed il suo mare con sabbia vulcanica. Poi naturalmente tutti a pranzo.

19 febbraio 2016
  1. IMG_1156Spiaggia da visitare, se fate un viaggio a Fuerteventura non potete perdervi la tappa di Ajui. Per raggiungerla, provenendo da Costa Calma, dovete percorrere la strada in direzione La Pared, poi troverete le indicazioni.
    Attraverserete valli desertiche ammirando spettacoli della natura.

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Appena arriverete troverete questo piccolo paesino di pescatori, qualche casa e Ristorantini tipici, e due comodi parcheggi.
Spiaggia nera e mare blu un contrasto stupendo, non è una spiaggia balneare non farete il bagno ci sono onde alte e parecchie correnti ma per una bella passeggiata un pranzetto veloce alla Cueva di Ajuy e una sosta sotto al sole è perfetta. Alla vostra sinistra troverete un percorso che porta alla grotta nera, bellissimo paesaggio consiglio scarpe comode vi sono diverse salite discese e scalinate (un oretta di cammino a passo comodo), e se non soffrite di vertigini ammirerete il mare in tutto il suo splendore e scatterete bellissime foto respirando l’aria del mare.

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Dopo avere posteggiato l’auto vicino alla spiaggia, di sabbia nera vulcanica, è possibile percorrere un suggestivo percorso che porta alle caratteristiche grotte.

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Una camminata  fino ad una delle grotte… e poi ti fermi un una delle terrazze panoramiche e vedi tutta il mare che si scaglie sulle rocce…. un incanto per chi ama il mare e il suo modo di muoversi… sentire il suono del mare e la sua brezza.

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Un vero peccato che ovunque ci siano i soliti cretini che fanno pipì dove non dovrebbero! Nelle grotte non si entra dalla puzza di urina! Io sono entrata tenendo il fiato sospeso, scattato ed uscita subito.

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Dopo la camminata vi sarà venuta fame.

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Questo era l’unico ristorante aperto nel mese di gennaio. Ad ogni modo qui ho mangiato lo stufato di capra più buono in assoluto.

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Eccolo qui! Porzione abbondante, contorno di patate e la solita salsa molto piccante che io non ho mangiato. Euro 9,00. Se volete il pane lo pagherete un euro!

Vi aspetto domenica mattina per farvi vedere la spiaggia che troverete a qualche km di distanza da Ajuy.

Saluti e baci a tutti

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Fuerteventura, come viaggiare spendendo poco. Spiaggia di Cofete. Cucina tradizionale Canaria

17 febbraio 2016

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Una vacanza di 15 giorni a Fuerteventura, zaino in spalla e tanta voglia scoprire quest’isola.
Fuerteventura è molto di più di un semplice luogo di vacanza, spiaggia e sole. Essa è, senza dubbio, l’isola più selvaggia e vergine delle Canarie, oggigiorno una ricchezza, questa, superiore a tutti i monumenti che l’uomo abbia mai potuto inventare per attirare i turisti.
Noi abbiamo prenotato due mesi prima. Qui di seguito i costi
Volo, andata e ritorno con Ryanair Euro 70,00 c.d.
A noi era comodo partire dall’aeroporto di Bologna, ma la compagnia Ryanair non ha voli per Fuerteventura, così siamo dovuti partire dall’aeroporto di Pisa.
Parcheggio auto per 15 gg. presso il parcheggio “Pisa Park”, vicinissimo all’aeroporto, infatti siamo poi andati a piedi, euro 50,00. Parcheggio custodito.
Il ritorno era previsto per le ore 22,30. Non ci andava di fare la strada del ritorno di notte, quindi abbiamo dormito nel B&B “Casa Doina Airport”. Esso si trova vicinissimo al parcheggio auto, la signora è molto cordiale, il B&B tenuto benissimo e pulito. Prezzo per una notte e colazione euro 30,00. Le camere sono ampie, l’unico handicap, se così si vuole chiamare, il bagno è in comune, nel corridoio, comunque le camere sono solo tre.
Per l’alloggio a Fuerteventura ci siamo avvalsi di Airbnb, è il sito di un’organizzazione che permette, a chi lo consulta, di prendere visione di appartamenti che vengono dati in affitto e prenotare direttamente.
Noi abbiamo alloggiato a Costa Calma, nel residence Solymar Calma. Un bell’appartamento, con una camera da letto, ampio soggiorno, cucinotto e bagno con doccia. Un terrazzo magnifico, grande quasi come tutto l’appartamento con vista palme e mare! Euro 35 al giorno, con l’uso piscina ma l’acqua era talmente fredda che solo i tedeschi si permettevano di fare una nuotata.
Per girarci tutta l’isola, o quasi tutta, abbiamo noleggiato una Panda. La prenotazione l’abbiamo fatta tramite internet alla Payless, si può pagare subito con carta di credito oppure carta prepagata, altrimenti si può tranquillamente pagare al ritiro anche in contanti.
L’ufficio è proprio dentro all’aeroporto, seguendo la freccia “Uscita”.
Il prezzo per 15 gg è stato di euro 196,00.
Il carburante (benzina verde), varia dagli 0,85  euro 0,90 al litro!

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Costa Calma si trova nel sud dell’isola, dove le spiagge, a mio parere sono meravigliose. Certo è che non c’è molta vita notturna e quindi, per chi si volesse divertire di notte, consiglio di soggiornare al nord.

Un luogo da visitare assolutamente è la spiaggia di Cofete.
Essa si trova tra il Roque del Moro e Punta Paloma, ai piedi del versante Nord-Ovest del Massiccio di Jandìa.
Per arrivare a Cofete bisogna passare da Morro Jable e seguire le indicazioni per Cofete.
Si arriverà ad una strada sterrata, dal bivio direzione Cofete, alla vostra destra, in alcuni punti stretta, è lunga circa 9 km.

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Non spaventatevi perché veramente vale la pena.

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Il litorale si estende per 14 km di sabbia dorata. Essa è una spiaggia selvaggia per cui vanno prese tutte le precauzioni del caso e bisogna fare molta attenzione con le attività acquatiche. La spiaggia è deserta ed è l’ideale per chi ama la tranquillità e gli spazi aperti.

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Ci sono “un pugno” di case, un piccolissimo cimitero ed un Ristorante dove si mangia solo cibo tipico del luogo.

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Le case sono tenute molto bene e sono le tipiche case dei pescatori delle Canarie.

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Storia della cucina Canaria

Le Canarie, grazie ad una posizione geografica strategica, sono diventate un crocevia di culture fra quattro continenti: Africa, Europa, Asia e America.
Scalo per navi dalle provenienze più diverse nei loro viaggi verso terre lontane, le Canarie hanno amministrato una ricchezza culturale che, insieme a tradizioni ancestrali ed emigrazione, ha contribuito a delineare la personalità collettiva degli abitanti dell’isola.
La gastronomia, in quanto elemento culturale, è rimasta fortemente influenzata da questi fattori e dall’insularità. Le difficoltà nelle comunicazioni interne e fra le isole si trovano rispecchiate nei piatti della tradizione culinaria a base di ingredienti locali: pesce, gofio (Il gofio è un alimento ottenuto dalla macinazione di cereali tostati originario dell’arcipelago delle Canarie) e patate.

Il mio consiglio
Pescado fresco. E’ il pesce Pappagallo cotto alla brace e contornato da tante verdure fresche e patate piccole e saporite. Questo piatto è accompagnato da una salsa all’aglio, secondo me copre il sapore del pesce, è piccantissima. Il costo è di 9,00 euro. Noi, che siamo dei mangiatori, non lo abbiamo finito, quindi il mio consiglio è quello di prendere una porzione per due.

Capretto spalmato. Altro non è che lo stufato di capra accompagnato dalle patate dolci. Buonissimo, tenero, si taglia con i rebbi della forchetta. Si scioglie in bocca. Il costo è di 10,00 euro.

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Saluti e baci e al prossimo articolo dove vi svelerò altri luoghi meravigliosi

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Crumble di tonno con pomodorini confit e cruditè di finocchio

2 gennaio 2013
Buongiorno a tutti voi. Come state? Avete trascorso bene la fine del 2012? Povero anno così  bistrattato da tutti. Personalmente non posso lamentarmi ma certamente le cose non sono state rosee per tante persone.  Sperando molto nell’anno nuovo che, tra l’altro non è bisestile, vi lascio queste foto che abbiamo scattato l’ultimo giorno dell’anno a Cesenatico, dove tutti gli anni c’è il presepe sulle imbarcazioni con le statue di carta pesta. 

Tutti o quasi conoscono, oppure hanno sentito parlare del presepe sulle barche, ma non si parla molto dell’altro presepe che c’è nella Piazza delle conserve, adiacente al mercato coperto del pesce, sempre a Cesenatico. 

Anche qui le statue che compongono il presepe sono a grandezza d’uomo e sono altrettanto belle. Guardate il viso di questa donna che porta l’anfora. 

E queste, dove c’è il re magio e l’uomo che gli fornisce l’acqua perchè si disseti.

Veramente sono degli artisti. Bravissimi. Grazie a tutti voi perchè ogni anno ci allietate la vista con queste bellezze.

Torniamo alla cucina e alle ricette facili, veloci ma buone ugualmente. In questo periodo di feste avrete mangiato tutti moltissimo vero? Dico “voi” perchè “noi” non siamo proprio stati benissimo, è capitato a casa nostra quel micidiale “virus” che ha colpito tante persone, quello gastro-intestinale per intenderci, uno dopo l’altro siamo “caduti” tutti come soldatini…..ci ha veramente sterminati. Vi risparmio i racconti vari di casa….legati a questo….
Quindi, come potete ben immaginare, le abbuffate non abbiamo potuto proprio permettercele. 
Per chi  volesse quindi stare “leggero” in attesa che arrivi la Befana con i suoi dolciumi, questa direi che è una ricetta che può fare solo bene. 

Ingredienti per 4 persone
4 tranci di tonno fresco da 120 gr circa c.d.
400 gr di pomodorini
6 fette biscottate oppure 6/7 grissini
1 finocchio
2 cucchiai di pinoli
il succo di un limone
2 cucchiai di semi di lino
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di zucchero di canna
9 cucchiai di olio EVO
sale e pepe q.b.

Lavate i pomodorini, asciugateli e sistemateli su di una teglia foderata con carta forno. Conditeli con 4 cucchiai di olio, mescolato prima in una ciotolina con lo zucchero, sale e pepe e passateli in forno caldo a 200 gradi per 15/20 minuti.
Polverizzate grossolanamente le fette biscottate o grissini in un mixer e mescolateli con i pinoli, i semi di lino, i semi di sesamo e 4 cucchiai di olio. Mescolate bene.
Salate e pepate i tranci di tonno, sistemateli in una teglia unta con l’olio rimasto, cospargeteli con il mix alle fette biscottate, disponete intorno i pomodorini e passate in forno caldo a 200 gradi per 10/15 minuti. Accendete il grill e continuate la cottura per 2/3 minuti. Servite subito con il finocchio tagliato sottilissimo. e condito con olio e limone.

Un abbraccio a tutti.
Cose salate

Le vongole con zucchine, peperoni e ricordi di Sirolo

3 agosto 2012

I giorni che abbiamo trascorso a Sirolo sono stati bellissimi. Sirolo è un  paese soleggiato e ventoso, disposto fra un mare pescoso e ondulate colline coltivate a grano, vite e ulivo, è protetto a nord dal verde promontorio del Cònero. Dalla terrazza della piazzetta si apprezza il carattere forte di un paesaggio fatto di pietra e aperture improvvise, bilanciato dalle dolci marine del litorale sud, inquadrabile fino a Porto Recanati. Da anni Bandiera blu si vanta delle sue famose Due sorelle.

Abbiamo mangiato nelle terrazze dei ristoranti con vista sul mare. Quanto pesce buonissimo e fresco. 
Abbiamo mangiato una zuppetta di vongole molto buona che ho voluto rifare anche a casa. 

Per 4 persone
1 confezione (rete) di vongole
2 zucchine
1 scalogno
1 peperone rosso o giallo
1 lt di brodo di pollo
250 ml di acqua
sale e pepe q.b.
2 cucchiai di olio EVO
Lavare e mettere in ammollo  in acqua salata le vongole. Cambiare l’acqua molte volte e lasciare che perdano la sabbia che hanno dentro. Di solito io le lascio in ammollo per un giorno, cambiando spesso l’acqua.
Metterle poi in una larga padella con 25o ml di acqua. Accendere il fuoco e lasciare che si aprano (5 minuti circa). 
Togliere le vongole e metterle da parte. Non buttare l’acqua.
In una pentola capiente, mettere l’olio e fare appassire lo scalogno, le zucchine ed i peperoni tagliati a listarelle. Tenete da parte un poco  di peperone per la guarnizione.
Quando il tutto è ben rosolato aggiungere il brodo di pollo o di dado. Fare bollire per circa 30 minuti, aggiungere il sale se occorre. Poi frullare tutto e aggiungere anche il brodo dove sono state cotte le vongole. 
Togliete le vongole dal guscio tenendone alcune  intere per guarnire il piatto. Metterle nel brodo. 
Impiattare aggiungendo qualche erbetta aromatica, i peperoni sminuzzati e le vongole intere.

La piazzetta di Sirolo

CONSIGLIA Torta di mais