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dolci da colazione

Colazione e merenda, Cose dolci, Cucino e poi regalo, Low cost (a basso costo), Pensieri liberi

Torta al caffè e pinoli e … Amelia sbarca alla Trattoria “La Zucca Gialla” di Cesenatico

8 agosto 2017

Dopo giorni di caldo torrido, oggi l’aria è più fresca, non di tanto, ma qualche grado in meno fa la differenza.
Debbo dire che rimanere giorni e giorni senza cucinare, beh, ero in astinenza. L’altro pomeriggio in spiaggia ho pensato tutto il pomeriggio alla torta che aveva cucinato la mia collega Miria Onesta. A proposito, avete visto il suo nuovo blog? Andate a curiosare, è molto ma molto carino con ricette buonissime e interessanti tipiche della sua Regione di adozione: l’Umbria. Beh, dicevo che sognavo ad occhi aperti quella torta con frutti di bosco e birra, forse anche colpa della dieta. Ieri mattina ho riacceso il forno, sarei dovuta andare al super per comprare i prodotti che mi mancavano per fare la torta di Miria ma  non ne avevo voglia e quindi ho optato di realizzare un dolce con ingredienti che avevo già in dispensa.

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Colazione e merenda, Confort food, Cose dolci, Cucino e poi regalo

Plumcake al cedro e senza burro

28 aprile 2017

Tutti gli anni il 1° maggio, a Forlì, (piazza Morgagni, via Biondo Flavio, via Mercuriali e in un tratto di corso della Repubblica) dalle ore 7,00 alle 20,00, si festeggia San Pellegrino con la Sagra dei Cedri, il frutto che per le proprietà farmacologiche è diventato il simbolo del santo, venerato per le sue virtù terapeutiche. Durante la giornata è possibile acquistare i cedri nelle bancarelle allestite in prossimità della Basilica di Santa Maria dei Servi dedicata al Santo. Sono inoltre allestiti nelle vie adiacenti stand di oggettistica varia e gastronomia. Continue Reading…

Colazione e merenda, Confort food, Cose dolci, Cose salate, Formaggi freschi

La ricetta del Formaggio Raviggiolo con il cioccolato “Armonia” dei F.lli Gardini firmato dallo chef Davide Oldani

21 marzo 2017

Non potevo non  provare subito questo cioccolato targato, in qualche modo, Romagna! Si, perché dietro alla nuova linea “Armonia”, c’è la firma si dello chef stellato Davide Oldani, ambasciatore della cucina italiana nel mondo, ma c’è l’esperienza dei Maestri Cioccolatai Fabio e Manuele Gardini, Cacao Barry, leader mondiale nel settore della pasticceria e cioccolateria, rappresentata qui dal direttore commerciale Enzo Pino, forlivese di nascita.

 

Un connubio eccellente direi, fatto  dall’incontro di tre personaggi che hanno un “certo peso”.
L’idea è stata di Davide Oldani che voleva una cioccolata che potesse essere usata nel suo ristorante D’O a Cornaredo e che rispondesse ai suoi valori, quelli di sempre: alta qualità, tracciabilità, essenzialità e buon gusto. E’ nata così questa linea dal nome “Armonia”.

“E’ l’armonia che muove la vita” ha spiegato Oldani, “è l’incontro con la bellezza, il buon gusto e l’equilibrio. Creando questo prodotto, abbiamo fatto questo”.
Non troppo fondente infatti, il 90%  di cacao nella cioccolata rovina la delicatezza che una cioccolata deve avere, inoltre c’è anche lo zucchero, perché è più buona se si sente il dolce.
I prodotti utilizzati sono di altissima  qualità e qui entra in gioco l’Azienda Barry-Callebaut che ha studiato l’unione di tre tipi di fave di cacao che si armonizzano tra di loro.
Poi i Maestri cioccolatieri Fabio e Manuele Gardini hanno fatto la loro parte di lavoro mettendo in atto la loro grande professionalità e facendo in modo di realizzare un cioccolato divino.

La linea “Armonia” con il simbolo Foo’d dello stesso Oldani, è stata pensata sia per essere venduta nei corner dedicati ai gourmet che alla Gdo, i supermercati, a un prezzo accessibile a tutti.
Attualmente il prodotto si trova nella rivendita dei F,.lli Gardini e a Malpensa nel “Davide Oldani Caffè”. Dal mese di settembre si potrà trovare anche nei supermercati.

La linea “Armonia” si compone in : Cioccolato extra fondente, cioccolato extra fondente con semi oleosi di zucca e lino, cioccolato extra fondente con liquirizia.

Abbiamo parlato anche di ricette con lo chef Davide Oldani, il quale ha giustamente criticato chi mette la nutella nella nostra buonissima piadina romagnola, ed io ho rincarato la dose aggiungendo  che neppure la maionese si deve mettere nella nostra piada 🙂
“I sapori devono essere equilibrati”, insiste lo chef, “prendete una piccola piadina calda, tostate una nocciola e grattugiatela sopra la piadina, grattugiate anche una po’ di cioccolata insieme a una scorzetta di limone.” Non ricordo se la scorzetta di limone la metteva sulla sogliola o sulla piadina, perché a quel punto la mia salivazione era a 1000, avrei potuto  perdere i sensi 🙂

Io non ho fatto la piada ma dovevo provarla oltre che mangiarla a morsi. In casa avevo del Formaggio Raviggiolo, il pane e l’olio buono, ho osato.

Ingredienti per il formaggio Raviggiolo

Per circa 3 hg di formaggio
1 lt di latte intero fresco
1 cucchiaino di caglio
1 pizzico di sale

Procedimento
Mettete il latte sul fuoco e portatelo ad una temperatura di 38°C. Toglietelo dal fuoco, aggiungete il cucchiaino di caglio ed il sale. Mescolate e lasciatelo riposare con il coperchio, per un’ ora circa.
A questo punto si sarà formata la cagliata che prenderete con le mani per metterla in una fuscella di diametro di cm 10.
Lasciatela scolare dapprima fuori dal frigorifero poi, il giorno dopo, dentro il frigorifero. Scolate il latticello che si formerà.

A questo punto potete usare il formaggio a piacimento.
Io l’ho spalmato sul pane, ho aggiunto un filo d’olio buono ed una bella grattugiata di cioccolato ai semi oleosi.

Osate anche voi!

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Fluffosa con arancia, cannella e chiodi di garofano

3 dicembre 2016

Questa è una chiffon cake, chiamata anche fluffosa perché è tanto soffice.
Questo dolce ha invaso oramai il web, tanto che ne è stato fatto un libro. Questo qui, scritto da Monica Zacchia, in collaborazione con Valentina Capiello e  le foto meravigliose di Agnese Gambini.

Io ne ho provate tante di fluffose, ma la mia preferita è questa, con il sapore di arancia, cannella e chiodi di garofano.
Sarà la sostituta del panettone a Natale, è un dolce facilissimo da fare, senza burro quindi anche più leggero.

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Ingredienti 
per uno stampo da chiffon cake diametro 18 cm
190 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
3 uova
80 ml di olio di semi di soia
120 ml di succo di arancia filtrato
8 g di lievito per dolci
1,5 g di cremor tartaro
1 cucchiaino colmo di cannella
1 cucchiaino colmo di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di estratto di arancia
la scorza grattugiata dell’arancia non trattata
un pizzico di sale
zucchero a velo

Procedimento
Nella planetaria, montate gli albumi prima da soli e poi, una volta formatasi la schiuma, unite il cremor tartaro setacciato. Continuate a montare fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Lavorate, poco e a mano con una frusta, gli ingredienti liquidi fino ad amalgamarli. Uniteli agli ingredienti secchi e mescolate poco, sempre con una frusta, fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Aggiungete, poco per volta e lentamente, questo composto agli albumi montati mescolando dal basso verso l’alto con la frusta. Una volta incorporato tutto l’impasto, trasferite nello stampo da chiffon cake non imburrato e non infarinato e fate cuocere in forno a 160°C per 75 minuti. Vale la prova stuzzicadenti.
Sfornate, capovolgete subito lo stampo sui suoi piedini e aspettate che la torta di stacchi da sola.
La torta si conserva per qualche giorno avvolta in pellicola alimentare.

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