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CONTEST

Cose salate, Low cost (a basso costo), Presto che è tardi, Stuzzichini e finger food

La “Piadina romagnola” ai cereali e la mia prima “cotta”!

5 ottobre 2015

Mia nonna era la “regina” della piadina romagnola. Ogni domenica sera in casa nostra sapevamo cosa avremmo  mangiato. La piadina romagnola come la faceva nonna Guglielma! A volte, anzi quasi sempre, non eravamo soli a cena. C’erano: l’Ermelinda con il marito Poldo, la Giannina e Guido con al seguito il figlio Enzo, la Diva con marito e il figlio Luciano che all’epoca mi faceva il “filo”, ma io non consideravo proprio perché mi piaceva un ragazzo più grande di me,  un certo Graziano. Alto, occhi azzurri, viso d’angelo, fisico atletico, capelli lunghi e biondi. Io 13 anni circa e lui 20! Aveva una Motoguzzi rossa.  Naturalmente  non sapeva neppure che io esistessi e quando si sposò con la Luisa … ohhh quante lacrime versai! E per farmi molto male andai anche al matrimonio!
Così aspettavo la domenica sera per affogare il mio dolore nella piada della nonna.
Mamma apparecchiava nella grande sala e nonna impastava e cuoceva la piadina nella cucina dove troneggiava la bella stufa a legna.
Nonna metteva lo strutto, il miele e la buccia grattugiata di un limone, usava farina 00 e una bustina di “dose” che si comprava in farmacia. Non chiedetemi perché in farmacia che non lo so proprio.
Anch’io la piada la faccio così, ma per questo contest ho provato il preparato per pane nero ai cereali con lievito naturale madre, miscela di 8 cereali e semi della linea frumenta.

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Non ho messo lo strutto ma l’olio extravergine di oliva, (nonna perdonami)! Confesso che in casa è piaciuta a tutti. Ha un sapore particolare molto gradevole e quei semini sono deliziosi. E’ velocissima da preparare. Anzi, io vi consiglio di tenere un sacchetto sempre in casa così, se vi accorgete di non avere pane in casa, in un batter d’occhio potete fare questa piadina.
Un altro suggerimento. Io l’ho fatta due volte. La prima volta  l’ho fatta lievitare 10 minuti e cotta subito. E’ venuta bene.
L’ultima volta ho impastato e poi è successo un imprevisto quindi l’ho messa dentro ad una capiente ciotola coperta con uno strofinaccio e dimenticata dentro al forno spento per due giorni. Beh, era perfetta anche quella!

43Piadina ai cereali
Ingredienti per 4 persone
300 g di Pane nero ai cereali
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiai di sale fino
acqua q.b.

Procedimento (mi vergogno perché è troppo semplice 🙁 )
Versate in una capiente ciotola la farina, l’olio, l’acqua, il sale.
Aggiungete l’acqua un poco per volta, io ne ho messo circa un bicchiere ma dipende quanto sono grandi i vostri. ad ogni modo l’impasto deve risultare morbido, elastico ma non appiccicoso alle mani.
Lasciate lievitare dai dieci minuti ai due giorni! (Sperimentato, è ottima).
Prelevate dall’impasto delle palline grandi come i mandarini. Tirate le sfoglie e cuocetele nella teglia (Testo) oppure va bene anche una padella antiaderente. Foratele con i rebbi di una forchetta, girate dopo pochi minuti.
Se dovesse rimanere qualche piadina niente paura! Mettetele nei sacchetti che usate per il congelatore. Quando avrete voglia di mangiarne una riscaldatela per qualche secondo in una padellina.
Noi l’abbiamo farcita con pomodori maturi e bresaola. E’ molto buona anche con cicoria tirata in padella con aglio e peperoncino e fette di peperone arrostito o zucchine, oppure con le sarde l’avete mai  provata? Sarde dilescate fritte e insalatina fresca!

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Ora mi sovviene una domanda! Chissà se la Luisa sarà una brava cuoca? Oppure il povero Graziano dovrà mangiare cibi precotti o simili? 😉

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Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Grandi Molini Italiani

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Saluti e baci a tutti  logo

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La vincitrice del contest della “Zucca”

7 novembre 2011

Cosa c’è di più bello che iniziare la settimana proclamando il vincitore di un contest?
Io sono felicissima quando faccio felice un’altra persona.
Oggi infatti sono felice perchè sono qui per proclamare la vincitrice del contest sulla zucca che, come avrete capito è PATAPATA.



 
Roberto Cerbara, il giudice  di questo contest e Chef del Bistrot Colonna ……Beh, sarebbe meglio dire: Chef del Bistrot Colonna e giudice di questo Contest, ha dcretato la vincitrice in base a questi elementi. Vi faccio un copia incolla della mail.

“Ammetto che non è stato facile,le ricette sono tante e tutte davvero interessanti.
Non so se sei della mia stessa opinione,io alla fine ho deciso per le” Quennelles di zucca con besciamella allo zenzero e nocciole” del blog pasticci e patapata, una preparazione semplice, pulita con tecnica minimale e con contrasto di dolce e piccantino dato dalla zucca e zenzero, un abbinamento divenuto classico ma efficace e che da movimento al palato. Infine la croccantezza delle nocciole che completa il piatto. Complimenti comunque a tutti i partecipanti e a te che hai creato tutta la situazione…”

Ora vado a comunicare la vincita a Patapata….la quale ha vinto il libro delle Sorelle Maci
 Buona settimana a tutte/i e vi consiglio di venire a teatro, c’è da ridere. Ciao
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Avvenimenti, passioni, aneddoti e ricette nel Risorgimento

9 ottobre 2011
Buongiorno! Oggi ho intenzione di proseguire con questa rubrica per ricordare il Contest, questo qui.
Per chi si fosse perso qualcosa vi rimando alla prima puntata qui, e alla seconda qui.
Il re regna, la nobiltà comanda, il popolo obbidisce.
Berretto rosso con fiocco nero. A sfoggiarlo al teatro d’Angennes di Torino, l’11 gennaio 1821, sono quattro studenti venuti ad ammirare Carlotta Marchionni, una delle attrici più famose del tempo, in amicizia con Silvio Pellico. Forse nulla più di una bravata da goliardi, ma la polizia vi ravvisa i colori della Carboneria e li arresta. Il giorno seguente all’università è protesta generale contro il governo che reagisce con la forza senza rendersi conto che non sono più i tempi da conte Solaro della Margarita: “Il re regna, la nobiltà governa, il popolo obbedisce”. L’eco in città è forte, le vittime suscitano simpatia. Lo stesso principe Carlo Alberto invia loro dolci e denaro, secondo Brofferio va addirittura a visitarli mettendo le basi alla fama di perenne indeciso con cui passerà alla storia. “Italo Amleto” lo definirà il poeta Giosuè Carducci. Il soffio di nuove idee si fa sentire, soprattutto tra borghesia cittadina e frange della nobiltà liberale. Gruppi piccoli, ma significativi, a cui manca la forza delle masse popolari. Sono i “novatori” in cui prorompe il desiderio di progresso, cultura, bisogno di intraprendenza commerciale. Gli echi di Napoli, dove le truppe in rivolta hanno costretto il re a concedere la costituzione si propagano a raggiera allarmando il cancelliere austriaco Metternich. Con la Santa Alleanza le potenze si sono attrezzate per reprimere le rivolte popolari: se in uno stato dovessero scoppiare disordini rivoluzionari, gli altri sono autorizzati ad intervenire militarmente per ristabilire l’ordine. La firma è unanime, manca solo quella del plenipotenziario d’Inghilterra e di papa Pio VII. 

Banchetti e matrimoni  per tessere alleanze
Visite di famiglia e matrimoni, in un intreccio di parentele tra case regnanti, rappresentano la migliore occasione per confrontarsi e rinsaldare rapporti per “proteggere la religione, la pace e la giustizia in vincoli di una fraternità vera e indissolubile”: il 30 settembre 1817 Carlo Alberto di Savoia sposa Maria Teresa di Lorena, figlia del granduca di Toscana, poi è la volta di Maria Teresa di Savoia accasata a Carlo Ludovico di Borbone, futuro duca di Lucca. Nel 1820 a muoversi è l’imperatore d’Austria Francesco I in viaggio a Napoli. Vi arriva il 26 aprile contemporaneamente al principe Antonio di Sassonia. La stessa sera ha luogo un pranzo di benvenuto, forzatamente sobrio dopo il lungo viaggio: due rilievi, due zuppe, otto ambigù, la novità del momento, una sorta di servizio alla francese con piatti caldi ben rifiniti in cucina e posti simmetricamente in tavola tutti insieme sui rèchauds, gli scaldavivande. A porgerli agli ospiti sono gli stessi camerieri. Il pranzo di gala vero e proprio, 1.500 invitati, si tiene l’11 maggio alla reggia di Capodimonte. L’intero Officio di Bocca è mobilitato per predisporre i vari servizi: – 1600 tazze da consomè, 100 timballi di maccheroni grandi, 30 galantine di gallinacci, 12 cosce di vitella alla reale arrostiti, 70 gallinacci per arrosto, galantine e addobbo incluse e 30 sopradette galantine, 200 pollanche per arrosto, 60 capponi, 8 pavoni, 68 lingue di manzo, 40 prosciutti grassi rifreddi, 40 insalate di pesce, 40 insalate di polleria, 36 salami grossi, 12 teste di cinghiale, 30 gatò di lepri, 11 pasticci rifreddi di fagiani, 6 pesci grandi bolliti pressa o poco di rotoli 197 circa, 150 rotoli di pesce per friggere, 3.000 pasticcetti, 11 pezzi dolci mangiabili, gilè, creme gelati. Per i vini 300 bottiglie di Sciampagna, 100 di Borgogna rosso e 100 di bianco, 100 di Grave, 100 di Porto, 100 di Lunel, 100 di Frontignans, 200 di Malga, 100 di Madera, 50 di Xeres secco, 50 di Ximenes, 100 di Paccaret, 100 di Marsala, 300 di Piedimonte – documentano Nicoletta d’Arbitrio e Luigi Zivello.
Un menù degno dell’ospite e della cucina di monzù Peppino, il capo cuoco di Giuseppe Lazzaro.
L’anno dopo, in pieno inverno, è lo stesso Ferdinando I a mettersi in viaggio per Lubiana, ma stavolta non sono feste e banchetti: il re, violando le promesse fatte ai carbonari dopo i moti di Nola,  va a sollecitare l’intervento della Santa Alleanza. Un voltafaccia che permette al  Metternich d’inviare un esercito: repressioni, arresti e condanne. Nel marzo 1821 viene abolita la costituzione e sciolto il parlamento. Negli stessi giorni è rivolta in Piemone: il tricolore sventola sulla cittadella fortificata di Alessandria, poi a Vercelli, Pinerolo, Fossano, Torino. Vittorio Emanuele I, incapace di fronteggiare gli avvenimenti, preferisce abdicare, preferisce abdicare in favore del fratello Carlo Felice in quei giorni a Modena. Quasi un destino beffardo: era lì per salutare il suocero Ferdinando che tornava proprio dal Congresso di Lubiana. Tocca al ventiduenne Carlo Alberto, principe di Carignano, dare una risposta concedendo una costituzione di tipo spagnolo, ma è subito sconfessato: “Riferite al principe che, se nelle sue vene c’è ancora una goccia del nostro sangue reale, parta subito per Novara e attenda lì i miei ordini”.
La reazione non si fa attendere. Chiusa l’università, censurati i giornali e i teatri – per il nuovo re “i cattivi sono tutte persone colte, e i buoni sono tutti ignoranti” – l’aria del complotto è dietro l’angolo: Carlo Felice diventa agli occhi del popolo Carlo Feroce. Molti liberali, come Santorre di Santarosa, prendono la via dell’esilio, un centinaio sono inviati in quarantena politica a Cherasco, altri a Busca. “Un assolutismo completo, con tutte le sue conseguenze. Per chi non poteva rassegnarsi a mangiare, bere e dormire senza mai alzare gli occhi dalla vita trita, era un ambiente di piombo, una specie di mancanza d’aria respirabile da non potersi descrivere” ricorda Massimo D’Azeglio. 

Tratta dal web

 

 Rissolotti di zucca alla genivese

Antremè. Imbianchite delle fette di zucca lunga, abbenchè le gialle sono preferibili; passatela al setaccio, e fatela bene asciugare a poco fuoco dentro una cazzarola; uniteci un poco di erbe fine passate con butirro, sale e droghe, fatela bene insaporire; allorchè sarà fredda uniteci ricotta, rossi d’uovi, e parmigiano grattato; formatene delle palle schiacciate, spolverizzate di farina, indoratele, appanatele e fatele friggere di bel colore servendole con petrosemolo fritto all’intorno. Se non avete ricotta se ne forma una salsa ben stretta con farina, e capo di latte. 

Vincenzo Agnoletti,  “Manuale del cuoco e del pasticcere”, Pesaro, 1832-1834

Tratta da web

  
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Contest e la Vellutata di zucca di Sale & Pepe

3 ottobre 2011
 
L’estate piano piano  se ne sta andando, la temperatura è decisamente più gradevole e anche i colori intorno a noi stanno cambiando, il verde lascia il posto ai colori tipici dell’autunno, giallo, rosso, brunito, marrone….
E così anche la nostra tavola si colora di autunno portando con sè sapori caldi ed avvolgenti.

Uno dei primi frutti o verdura (non so come definirla) è la zucca. Questo ortaggio mi piace tantissimo e allora ho pensato di fare un contest tutto per lei! Un contest breve, facile e veloce. Parte il 3 ottobre con scadenza il 3 novembre 2011 alle ore 24.

Le regole sono sempre le stesse…o quasi

– scrivere un commento a questo post e mettere il link della ricetta
– valgono ricette già postate purchè abbia come ingrediente la zucca
– le ricette sono a libera scelta, salate e dolci
– una ricetta per ogni blog
– prelevate il banner e mettetelo nel post con la ricetta con il rimando a questo post e lo metterete anche a  lato del vostro blog sempre con il rimando a questo post
Non mi viene in mente niente altro.

Il regalo.
Ci sarà un vincitore solo…credo. Vedremo con il passare dei giorni. Il premio consiste in questo libro appena uscito delle “Sorelle in Pentola” dal titolo  “In due c’è più gusto”. Non me lo hanno regalato loro, l’ho comprato io.
Come giudice avremo  Roberto Cerbara,  schef del bistrot “Colonna” di Bertinoro. 
Grazie Roberto!

E allora datevi da fare e fatemi vedere di cosa siete capaci.

Questa è la mia ricettina che naturalmente non partecipa al contest.

 L’ho trovata questa ricetta nel Sale & Pepe. Appena vista la foto mi è venuta l’acquolina…

La spesa per 4 persone

450 gr di zucca (mantovana, o altra fa lo stesso)
50 gr di burro
50 gr di farina di mandorle 
2 arance non trattate
2 tuorli
8 dl circa di brodo vegetale o di pollo
1 ciuffo di coriandolo
1 cucchiaio di aceto bianco
10 gr di zucchero
cannella in polvere
sale e pepe

crostini di pane tostato e parmigiano reggiano grattugiato per accompagnare. Io ho aggiunto anche i fili di zucca. Li ho appoggiati sopra alla carta forno nella teglia del forno, conditi con olio, sale e pepe ed infornati a 100°C per un’ora. L’ho sentito in TV!

Lavate accuratamente la zucca, privatela dai semi e dai filamenti, ricavate dal bordo qualche fettina sottile con la sua buccia e tenetela da parte. Eliminate la buccia dalla zucca rimasta, tagliate la polpa a pezzetti, copriteli completamente con il brodo caldo e mettete sul fuoco. Portate a ebollizione e lasciate sobollire per 15 minuti circa, mescolando di tanto in tanto, finchè la zucca comincerà a disfarsi.
Frullate la zucca con un frullatore ad immersione. Scaldate in una padella antiaderente 30 gr di burro e tostatevi brevemente la farina di mandorle, unitela alla crema di zucca e, se serve, frullate ancora. Se dovesse risultare troppo densa (ma non credo) aggiungete un mestolino di brodo caldo. A questo punto sarebbe già buonissima e pronta per essere serita ma…..
Lavate le arance e grattugiate la scorza. Spremetele, unite il succo alla vellutata.
Prima di servire riscaldatela (se si prepara prima), unite i due tuorli e mescolate subito; regolate di sale e pepe, incorporate la scorza grattugiata delle arance.
Fate sciogliere in una piccola padella antiaderente il burro rimasto con 10 gr di zucchero e l’aceto.
Quando lo zucchero si sarà sciolto e risulterà ambrato, fatevi caramellare le fettine di zucca tenute da parte, per circa un minuto. Distribuite la vellutata in 4 piatti fondi, guarnitela con le fettine di zucca caramellata, i filamenti, il coriandolo e i crostini di pane preparati in precedenza ma non fateli piccini, fateli grani in modo che si possano prendere con le mani, intinger nella zuppa oppure un morso al crostino ed un cucchiio di vellutata. E’ una libidine. Spolverizzate con un pizzico di cannella e servite accompagnando con il parmigiano grattugiato.

Questo è un piatto che vi farà avere tantissimi complimenti.

Io non ho messo i tuorli. E di scorza grattugiata non ne ho messa tanta, ma solo quella di una arancia. Ah, le fettine di zucca caramellata si mangiano! E quanto sono buone!!!

Partecipanti al contest
1) Zucca al forno caramellata del blog Non mi cibo d’amore
2) Torta de abòbora e caramelo del blog Cucchiaio pieno
3) Torta paradiso con noci e zucca del blog Silvi’s  Kitchen
4) Pesto alla zucca del blog Dolcezze di Nonna Papera 
5) Torta Zucca-ciok del blog Pasticcia con me 
6) Torta salata di zucchine zucca e primo sale del blog Dolci a go go 
7) Zucca in saor  alla Venexiana del blog sale e Coccole
8) Bavette tartufate con crema di zucca del blog Food & Smile 
9) Pumpkin Pie…la crostata di zucca del blog Un misurino d’Olio 
10) E’ arrivato l’autunno panini di zucca del blog Pentole di cristallo 
11) Torta di zucca del blog Fiordirosmarino 
12) Ancora zucca sul mio blog del blog Un’arbanella di basilico 
13) Fuga in fattoria e (non) ritorno (risotto con zucca, caprino e spek croccante) del blog L’appetito vien leggendo 
14) Ravioli di patata alla zucca e bufala con pesto verde del blog La cucina di mamma-Loredana 
15) Lasagne con la zucca del blog Zampette in pasta 
16) Marmellata di zucca del blog La giostra della vita 
17 Polpette di zucca e amaretti del blog Le delizie della mia cucina 
18) Bracciole di maiale con crema di zucca e taleggio del blog Cucinare la mia passione 
19) Pasta con la zucca napoletana …..cotta nella zucca del blog La Luna dei golosi 
20) Risotto con la zucca gialla del blog Mini Cuoca 91
21) Vellutata di zucca con fagioli del blog Menù Italy
22) Zucca & Gorgonzola: amore a primo gusto del blog La micia Cleo

23) Un pò di sale indiano viola (Kala Namak)…in zucca del blog La casa di Artù
24) Pan di zucca della sere del blog Straight Edge fam
25) Crema di zucca del blog matematicaincucina
26) Trofie alla zucca e crema di formaggio del blog del blog Pentole e allegria
27) Millefoglie con crema di zucca aromatizzata al limone e cioccolato fondente del blog La cucina di Monique
28) Quiche di zucca del blog (m)E-Food
29) Cannoli dolci di sfoglia su crema all’amaretto e granella di pistacchi del blog Curiosando in cucina
30) Zucca zucca delle mie brame del blog Le affinità alettive
31) Vellutata di zucca e castagne del blog Ribes e cannella 
32) Vellutata di zucca del blog Nadir blog 
33) Tortino di zucca del blog I manicaretti di Annarè
34) Cestini del bosco del blog Le Cerase e i Mostaccioli 
35) Pasta con salmone affumicato e zucca del blog Vaniglia e Cannella …Kitchen in love
36) Pasta con zucca e pistacchi del blog Una Setteveli è per sempre
37) Mezzi rigatoni alla zucca con cestino di speck del blog Facili ricette con passione
38) Mezzelune al nero di seppia con farcia di zucca e e pesce al limone del blog L’eleganza del polpo
39) Penne con zucca, pancetta e scamorza del blog Sfizi e pasticci
40) “L’Esattezza “. Ovvero Mellow Pumpkin Cake: torta di zucca del blog La banda dei broccoli
41) Torta delle Piccole Zucche del blog Sale e Coccole
42) Polpette di zucca e semi di lino del blog La cucina di Nonna Luisa
43) Frittelle di zucca di Tessa Kiros del blog Nella cucina di Ely
44) Vellutata leggera di zucca gialla del blog Non solo piccante
45) Pariglia di dolcetti per halloween del blog Dentro la pentola
46) Aperitivo de Calabaza del blog El Olor de mi cocina 
47) Gnocchi di zucca con speck e salsa al caprino del blog Io e i miei dolci
48) Gnocchi di zucca non per Halloween….ma per…. del blog Il blog di Max
49) Pumppkin Bites del blog Il piacere del palato
50) Torta speziata di zucca del blog Le tarte maison
51) Pasta risottata alla zucca con cremina di parmigiano del blog Fashion Flavors
52) Brisèe light zucca, ricotta e rosmarino del blog Ghiotto di salute
53) Pasta al pestodi zucca, zenzero e noci del blog Arte in cucina
54) Tortini di risotto alla zucca del blog Doc Photo Cook by Paola Yeah
55) Sweet Halloween del blog Agrodolce
56) Oro con zucca e funghi porcini del blog Simona’s Kitchen
57) Dolcetti alla zucca e miele del blog Delirious Cake 
58) Cannoli con crema di zucca e mandorle del blog Cucino io
59) La pasta nella zucca del blog Voglia di cucina
60) Quenelles di zucca con besciamella allo zenzero e nocciole del blog Pasticci patapata
61) Tortelli di zucca del blog Ricette e storie di vita
62) Rotolo verde alla zucca e mozzarella del blog A tutta cucina
63) Tagliatelle zucca e ricotta del blog Dillo cucinando
64) Gnocchi di zucca (senza patate) con pesto di pistacchi del blog Il peperoncino rosso
65) Fegatini di zucca, patate e grana del blog Le tenerezze di Ely
66) Il diavolo e l’acqua santa del blog Il laboratorio culinario di Jeggy
67) Tagliatelle ai ceci con crema di zucca e gamberetti del blog Delizie da Mille e una notte
68) Crema di zucca e miglio del blog me Chef

CONSIGLIA Torta di mais