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Verdura

Cose salate, Primi, stridoli

Tagliatelle con farina di segale, stridoli, cipollotto e pomodorini confit

24 aprile 2017

Questa della pasta fatta in casa è sempre stata una cosa che mi piace fare più di ogni altra cosa al mondo.
Ieri è stata la volta di questo esperimento. Farina di segale, mista a farina 0, un sugo veloce, se non si conta il tempo per pulire gli stridoli ahahahah, ma ben vengano se poi regalati, insaporito ancora di più con i pomodorini confit ed una buona dose di pecorino stagionato. Continue Reading…

Cose salate, Cucino e poi regalo, Pausa pranzo al lavoro, spuntini brunch picnic, Stuzzichini e finger food, Verdura, Videoricette

Torta salata con stridoli, cipolla di Tropea, pancetta e formaggio, con videoricetta

14 aprile 2017

Un’altra ricetta con gli stridoli;  quella del sugo, potete trovarla qui , oggi vi propongo una torta salata, di quelle che si possono cucinare il giorno prima e poi portare con sé il giorno di Pasquetta, per un picnic sui prati, in riva ad un fiume, vicino ad un lago.

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Cose salate, Formaggi stagionati, Primi, stridoli, Verdura

Pasta con ragù bianco di coniglio, stridoli e formaggio di Fossa

29 marzo 2017

L’aria è tiepida verso metà mattina e profuma di erba fresca ma anche di fiori. Quante volte sono tornata a casa con le ginocchia ‘sbucciate’ perché andavo a raccogliere le viole lungo i fossi ma a volte anche dentro! A pensarci bene io sono sempre stata una persona che sopporta il dolore molto bene. Anche da bambina quando cadevo, mi rialzavo, guardavo la sbucciatura che di solito era nelle ginocchia, toglievo l’erba e a volte anche i sassolini che erano tra la pelle … se avevo un fazzoletto, quelli belli di stoffa che usavano molto una volta, me lo allacciavo attorno alla ferita, e poi via, si continuava ad andare per fossi.

Da grande smisi di andare nei fossi per raccogliere le viole e mi dedicai alla raccolta delle  erbe selvatiche, quelle che nascono spontanee nella mia Romagna.
Questa che vi presento oggi sono gli stridoli.
Questa erba è molto versatile, la si può usare in svariati modi, ma oggi, voglio presentarvela in una versione classica. Pasta con gli stridoli, dove io ho aggiunto carne di coniglio e pomodorini succosi finendo poi con una generosa manciata di formaggio di Fossa a scaglie!

Il formaggio di Fossa, è DOP. Esso incarna la storia  di un piccolo borgo romagnolo: Sogliano, nelle colline cesenati, che si tramanda da generazione in generazione dal Medioevo. Ancora oggi, tra le case spuntano qua e là fosse di tufo, a forma di fiasco, che arrivano addirittura a 7 metri di profondità, in cui gli abitanti lasciano a fermentare e stagionare il loro formaggio. Le fosse vengono aperte ogni anno ai primi di agosto e il formaggio si lascia maturare (protetto dalle tavole di legno e sabbia) fino a novembre; all’apertura è magicamente diventato di colore paglierino, con un gusto piccante, tendente all’amarognolo, indimenticabile.
Si abbina al vino Sangiovese.

Lo stridolo o strigolo,   è la foglia di quel fiore a calice (una volta i bambini lo facevano scoppiettare sulle mani o sulla fronte) che in Romagna  nasce spontaneo da maggio ad ottobre vicino ai corsi d’acqua o in collina, ma viene per comodità anche seminato e coltivato nel giardino di casa. Non tutti ne hanno a disposizione poiché ci vuole pazienza a raccoglierne una sufficiente quantità da farne un condimento. Si può trovare in commercio.

Ingredienti per 2 persone
180 g di pasta (per me pasta Verrigni)
1 scalogno
10 pomodorini
100 g di carne di coniglio a pezzetti piccoli
100 g di stridoli puliti e lavati
50 ml di vino bianco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Formaggio di fossa a scaglie e a piacere

Procedimento
Pulite gli stridoli e lavateli. Tamponateli bene.
In una larga padella mettete l’olio e lo scalogno tritato. Fate appassire a fiamma bassa. Aggiungete la carne di coniglio  e lasciate rosolare mescolando spesso. Bagnate con il vino e mettete gli stridoli. Salate pochissimo e mettete il pepe. Lasciate cuocere per 5 minuti dopodiché aggiungete i pomodorini tagliati a metà. Lasciate cuocere per 10 minuti, mescolando.
Cuocete la pasta poi scolatela e gettatela nella padella del condimento.

Impiattate e tagliate delle grandi scaglie di formaggio di fossa.

Buon appetito!

Per questo fine settimana vi consiglio una “scappata” nella nostra Riviera Romagnola. Domenica 2 aprile invece, tutti a Modena, allo Store Scavolini in via Nonantola 660. Io e Claudia vi faremo scoprire come fare ricette veloci per aperitivo.

A presto

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Il fagiolo “Tondino del Tavo” eccellenza tutta italiana

18 novembre 2016

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L’Onu ha decretato il 2016 anno internazionale dei legumi. Una scelta fatta per dare il giusto valore a questo alimento, sostenibile per l’ambiente e alla base di tutte le diete delle popolazioni più longeve del mondo.
Fagioli, lenticchie, ceci, fave, piselli, cicerchie, lupini: sono tutti legumi che dovrebbero essere nei nostri piatti, più volte alla settimana. Poveri di grassi e ricchi di fibre, sono una buona fonte di proteine vegetali e abbinati ai cereali, come nel caso della pasta e fagioli, riso e lenticchie, pasta e ceci, raggiungono una composizione di aminoacidi essenziali paragonabile a quella della carne. Ma, a differenza di quest’ultima, i legumi sono più sostenibili dal punto di vista ambientale perché necessitano di meno risorse naturali per crescere.
Oggi, vi voglio lasciare, non con una ricetta, perché sarebbe molto banale insegnarvi a fare una bruschetta con i fagioli, ma voglio parlarvi di un tipo di fagioli che anch’io non conoscevo.

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Sono i fagioli Tondino del Tavo di Loreto Aprutino, una delle eccellenza agroalimentari abruzzesi, ha l’obiettivo del riconoscimento Dop.
Il Tondino del Tavo nasce solo nei terreni della vallata del fiume Tavo, dove si trova l’unico habitat per la sua crescita.
La superficie esterna, la pellicola che lo avvolge una volta fuori dal baccello, é sottilissima, la forma è tondeggiante e il colore candido. Ha inoltre la caratteristica di non dare aerofagia.

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E’ ancora una volta  il Pastificio Verrigni che  dà supporto a questo progetto che valorizza il made in Italy autentico, la nostra salute ed il chilometro zero”.

Ed è per questo che, quando un prodotto è sano, basta pochissimo per valorizzarlo. Pane, olio, pomodoro e questi fagioli.

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CONSIGLIA Insalata con caprino e noci