Browsing Category

Presto che è tardi

Confort food, Cose dolci, Low cost (a basso costo), Presto che è tardi, Travel

Crumble di pere, cannella, zenzero e consigli su dove mangiare “differente” in Toscana

6 agosto 2016

IMG_2775

Sarete tutti in vacanza, lo so. Mi sembra di vedervi: chi spaparazzato in spiaggia, sotto il sole ad una temperatura di 40°, chi immersi nelle acque limpide o meno del mare, chi si gode la brezza dei monti, chi, all’interno dei rifugi negli alti monti, sta mangiando la polenta!
Io invece per andare in ferie aspetterò il 15 settembre, quando tutti o quasi sarete al lavoro. 😉
Oggi vi voglio regalare un crumble molto veloce da fare, buono con pochissimi zuccheri e un “tocco” solo di burro.

Inoltre, per i ritardatari che non hanno ancora prenotato la vacanza ma vogliono godere di qualche giorno di relax e nel contempo mangiare, dopo la ricetta troverete alcuni consigli.

Prima però la mia ricetta

Ingredienti per 4 persone
2 pere
1 manciata di cereali
7 biscotti secchi
1 piccola noce di burro
1 cucchiaio miele o sciroppo d’Agave
il succo di 1/2 limone
2 cucchiai di cannella
1 cm di radice di zenzero fresca

Procedimento
Sbucciate le pere oppure, se come me le avete in giardino e non date loro veleni, potete solo lavarle senza togliere la buccia come ho fatto io.
Tagliate le pere  a tocchetti e mettetele in una ciotola con il succo del limone, il miele, la cannella e lo zenzero grattugiato. Mescolate bene.
In un altra ciotola versate i biscotti e i cereali che avrete tritato nel robot da cucina, aggiungete il burro fatto sciogliere e mescolate bene.
Componete le ciotoline mettendo prima le pere e poi il crumble.
Infornate a 180°C per 20 minuti in forno statico e preriscaldato.

IMG_2756

 

Ed ora vi porto con me in Toscana dove ho trascorso una giornata all’insegna della “degustazione e relax”.

40

All’interno di un bellissimo parco, quello di Rimigliano in viale della Principessa 120,  a San Vincenzo (LI), si trovano  tre ristoranti: il Nautico Beach Restaurant , il Mistral e il Mariva, di proprietà della famigla Lazzi. Più dettagli li trovate nel post di IFood.

Tre ristoranti differenti tra loro ma con uno stesso obiettivo: essenzialità che punta però al gusto che solo le esperti mani dei quattro chef, sono capaci fare. Ennio Fedi e Loris Fusaro per il Nautico Beach, Carmelo Conidi per il MistralAlessandro Paonessa per il Mariva. A capo di questi bravissimi chef troviamo Marcello Rossi, chef livornese che del legame con il mare e la Maremma ha fatto  la propria bandiera.

Al Ristorante Nautico Beach vi consiglio il caciucco e l’insalata tiepida di mare, il polpo crunchy o il fritto misto. Non che gli altri piatti non siano degni di nota, al contario, ma questi elencati fanno la differenza. Credetemi.

Al Ristorante Mistral invece sono le grigliate di pesce locale o carne a fare la differenza. Carne succulenta frollata fino ad unire l’intensità del gusto alla tenerezza che ogni boccone saprà regalarvi.

Raggiungiamo ora il Ristorante Mariva. Da qui potete godere della vista del verde della pineta fatta di lecci e di squarci azzurri del mare. Il tramonto è qualcosa di ineguagliabile.
Il ristorante è tutto in legno, sontuoso direi, se andate dovete approfittare anche della piscina; un’aperitivo al bordo piscina prima di cenare è sublime. Potrete, prima di cena, fare la doccia calda e cambiarvi nelle cabine predisposte.
Qui i tortelli al nero di seppia ripieni di burrata e riccio di mare, glassati con un guazzetto di cozze e vongole, polpo rosolato con panna cotta all’aglio su carote baby all’arancia e liquirizia. Per non parlare del pesce bandiera con  la scamorza fondente e le olive taggiasche.

IMG_2257

Se volete dormire nell’entroterra vi consiglio l’Agriturismo Bulichella“, a Suvereto. Più dettagli li potete trovare qui, compreso i numeri di telefono per prenotare.
La Bulichella, oltre che un luogo molto tranquillo, è immerso nel verde e a ridosso delle colline. Producono vini e olio e potete anche acquistarli.
Non lontano il borgo di Suvereto, suggestivo andarci la sera, in ogni angolo un ristorantino.

IMG_2563

IMG_2279

Non mi resta a questo punto che augurare a tutti un buon ferragosto

 

vanigliaecannella-facebook-immagine

Cose salate, Low cost (a basso costo), Presto che è tardi, Stuzzichini e finger food

La “Piadina romagnola” ai cereali e la mia prima “cotta”!

5 ottobre 2015

Mia nonna era la “regina” della piadina romagnola. Ogni domenica sera in casa nostra sapevamo cosa avremmo  mangiato. La piadina romagnola come la faceva nonna Guglielma! A volte, anzi quasi sempre, non eravamo soli a cena. C’erano: l’Ermelinda con il marito Poldo, la Giannina e Guido con al seguito il figlio Enzo, la Diva con marito e il figlio Luciano che all’epoca mi faceva il “filo”, ma io non consideravo proprio perché mi piaceva un ragazzo più grande di me,  un certo Graziano. Alto, occhi azzurri, viso d’angelo, fisico atletico, capelli lunghi e biondi. Io 13 anni circa e lui 20! Aveva una Motoguzzi rossa.  Naturalmente  non sapeva neppure che io esistessi e quando si sposò con la Luisa … ohhh quante lacrime versai! E per farmi molto male andai anche al matrimonio!
Così aspettavo la domenica sera per affogare il mio dolore nella piada della nonna.
Mamma apparecchiava nella grande sala e nonna impastava e cuoceva la piadina nella cucina dove troneggiava la bella stufa a legna.
Nonna metteva lo strutto, il miele e la buccia grattugiata di un limone, usava farina 00 e una bustina di “dose” che si comprava in farmacia. Non chiedetemi perché in farmacia che non lo so proprio.
Anch’io la piada la faccio così, ma per questo contest ho provato il preparato per pane nero ai cereali con lievito naturale madre, miscela di 8 cereali e semi della linea frumenta.

1

2

Non ho messo lo strutto ma l’olio extravergine di oliva, (nonna perdonami)! Confesso che in casa è piaciuta a tutti. Ha un sapore particolare molto gradevole e quei semini sono deliziosi. E’ velocissima da preparare. Anzi, io vi consiglio di tenere un sacchetto sempre in casa così, se vi accorgete di non avere pane in casa, in un batter d’occhio potete fare questa piadina.
Un altro suggerimento. Io l’ho fatta due volte. La prima volta  l’ho fatta lievitare 10 minuti e cotta subito. E’ venuta bene.
L’ultima volta ho impastato e poi è successo un imprevisto quindi l’ho messa dentro ad una capiente ciotola coperta con uno strofinaccio e dimenticata dentro al forno spento per due giorni. Beh, era perfetta anche quella!

43Piadina ai cereali
Ingredienti per 4 persone
300 g di Pane nero ai cereali
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiai di sale fino
acqua q.b.

Procedimento (mi vergogno perché è troppo semplice 🙁 )
Versate in una capiente ciotola la farina, l’olio, l’acqua, il sale.
Aggiungete l’acqua un poco per volta, io ne ho messo circa un bicchiere ma dipende quanto sono grandi i vostri. ad ogni modo l’impasto deve risultare morbido, elastico ma non appiccicoso alle mani.
Lasciate lievitare dai dieci minuti ai due giorni! (Sperimentato, è ottima).
Prelevate dall’impasto delle palline grandi come i mandarini. Tirate le sfoglie e cuocetele nella teglia (Testo) oppure va bene anche una padella antiaderente. Foratele con i rebbi di una forchetta, girate dopo pochi minuti.
Se dovesse rimanere qualche piadina niente paura! Mettetele nei sacchetti che usate per il congelatore. Quando avrete voglia di mangiarne una riscaldatela per qualche secondo in una padellina.
Noi l’abbiamo farcita con pomodori maturi e bresaola. E’ molto buona anche con cicoria tirata in padella con aglio e peperoncino e fette di peperone arrostito o zucchine, oppure con le sarde l’avete mai  provata? Sarde dilescate fritte e insalatina fresca!

5

Ora mi sovviene una domanda! Chissà se la Luisa sarà una brava cuoca? Oppure il povero Graziano dovrà mangiare cibi precotti o simili? 😉

IMG_9764-001

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Grandi Molini Italiani

I-lievitati-della-nonna-GMI-600x2501

Saluti e baci a tutti  logo

Cose salate, Low cost (a basso costo), Presto che è tardi, Primi, Ricette vegetariane, spuntini brunch picnic

Orzo con cicoria e mela verde

21 maggio 2015

IMG_7970

Mi piace l’orzo in tutte le “salse”, quando si sente nell’aria il profumo della primavera, quando la natura inizia a colorarsi e le giacche pesanti con i maglioni ritornano dentro all’armadio, io inizio ad avere voglio di orzo…. non di riso con il quale si possono fare buonissime paste fredde e  ricche di verdure ecc… ma proprio di orzo, Il riso io lo concepisco di più mangiato caldo, un confort food invernale, mentre l’orzo sboccia in casa mia come i fiori in primavera.

IMG_7945

E allora eccolo, con il vestito nuovo, condito con un goccio d’olio, quello buono, buonissimo, l’amaro della cicoria, la mela verde acidula, quella per “diabetici per intenderci ed il limone.

IMG_7963

IMG_7993Può essere un primo oppure, servito in piccole cocottine, un antipasto ma, ancora di più; se lo mettete nei piccoli cucchiai, quelli belli colorati, potete servirlo anche con l’aperitivo.
Provare per credere.

Volete sapere come si fa? Ecco, leggete qui.

Un saluto a tutti

vanigliaecannella-facebook-immagine

 

Cose salate, Presto che è tardi

Padellata di salmone con carciofi e pepe rosa

26 marzo 2015

0k1

 

La ricetta è la sua, trovata qui, e lei è Antonella Pagliaroli. Brava e bella.
IMG_7868

 La prima volta che feci questa ricetta non trovai il salmone e usai il tonno fresco. Ottimo. Oggi invece al banco del pesce c’era tantissimo salmone ed ho pensato di rifarla visto che a casa era piaciuta molto questa ricetta. Ho cambiato le verdure però, anziché il finocchio ho messo i carciofi.

IMG_7877

Ingredienti per 4 persone
1 kg di salmone fresco
6 carciofi belli e grossi
2 cipolle rosse
una manciata di pepe rosa
la buccia grattugiata di un limone
4 cucchiai di olio evo
sale q.b.

Procedimento
Togliete dai carciofi le foglie esterne dure e i gambi. Tagliate i carciofi in quattro spicchi e pelate i gambi tagliandoli a dadini. Sbucciate le cipolle e affettatele. Mettete in una padella l’olio, la cipolla ed i carciofi con i gambi. Lasciate cuocere. Quando vedete che il tutto è quasi cotto aggiungete il salmone che avrete lavato.
Lasciate cuocere 5 minuti, non troppo comunque altrimenti diventerà stoppaccioso.
Aggiungete la buccia del limone grattugiata, il pepe ed il sale. Finite di cuocere e servite caldo.

IMG_7885

Antonella ha cotto il suo salmone in forno, io l’ho cotto sul fuoco del fornello.

IMG_7902E con questa ricetta, buonissima e rapida vi auguro buon WE.

CONSIGLIA Insalata con caprino e noci