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La Cotton Cake, la torta soffice come una nuvola e la presentazione ufficiale del mio libro

10 luglio 2017

Mi piacerebbe cominciare la settimana con un post che rispecchi il mio umore in questo periodo. Non c’è nessuno che me lo vieti, quindi, mi sono detta: “perché no?” Ed eccomi qui a raccontarvi cosa ci fa  questa torta in casa mia e perché ho deciso di farla.

Sabato ero “in giro” per il web alla ricerca di qualcosa di speciale per il giorno della presentazione del mio libro. Ero certa solo di una cosa, doveva essere un dolce ma non il solito dolce. Non è facile per me, prima di tutto non sono una che ama particolarmente i dolci, né cucinarli ma neppure mangiarli. Preferisco il salato, quindi un dolce per essermi gradito deve essere particolare e moooolto buono.
All’improvviso mi sono imbattuta qui. Ho letto e … tac! Un colpo di fulmine.
Ho preso nota degli ingredienti e sono subito andata al supermercato. Naturalmente avevo dimenticato a casa il memo dove avevo segnato tutto l’occorrente. sono andata a memoria. Una volta tornata a casa mi sono accorta che mancava il limone. Non so se avete presente ma sabato era un caldo assurdo. Alle 15,30 del pomeriggio ho inforcato la mia bicicletta e sono tornata alla Conad! Avevo intenzione di fare subito quel dolce. Poi, ragionando bene e calmando il mio temperamento che a volte mi porta a fare le cose in fretta e d’istinto, ho pensato che forse sarebbe stato meglio farlo la mattina successiva e in tutta calma.
Voi non ci crederete ma io di notte questa torta me la sono anche sognata.
Credevo di avere scoperto una novità e poi mi sono resa conto che tantissime blogger già la conoscevano e l’aveva fatta. Beh, poco importa, io non vedevo l’ora di assaggiarla. Così, alle 07,30 del mattino di una domenica mattina d’estate, ho acceso il forno.

La cotton cakejapanese cheesecake è una torta che arriva dal Giappone e si è fatta conoscere ai golosi di tutto il mondo grazie a un video diventato virale in rete, dove una ragazza nipponica preparava questo dolce con soli tre ingredienti (uova, cioccolato bianco e crema al formaggio).
Un mix tra una ceseecake  e un soufflé che conquista per la sua leggerezza e la sua consistenza tenera, tanto da essere conosciuta anche con il nome di cotton cake. E’ soffice come una nuvola.
Qualche consiglio e accorgimento preliminare per un’ottima riuscita della torta: per garantire la morbidezza e l’umidità interne del dolce le uova devono essere a temperatura ambiente e la cottura a bagnomaria. Attenzione anche alla temperatura del forno che non deve essere troppo alta, altrimenti si rischiano delle crepe sulla superficie. Una volta in forno, non bisogna mai aprire lo sportello. Non vi preoccupate se mentre si raffredda la torta si abbassa, anche di molto: è normale.
Si mantiene in frigorifero per due giorni.

Ingredienti per uno stampo da 22 cm di diametro
250 g di formaggio Philadelphia
150 g di zucchero semolato
90 g di panna fresca
60 g di burro
6 uova a temperatura ambiente
50 g di farina 00
30 g di amido di mais
4 g di cremor tartaro
scorza grattugiata di un limone bio
aroma di vaniglia
1 pizzico di sale
Per decorare
zucchero a velo
frutta (per me ribes) ma è facoltativa

Procedimento
Per prima cosa ricoprite l’interno della tortiera con la carta da forno, ritagliando il disco per il fondo e la striscia per il lato. Imburrate la tortiera per fare aderire meglio la carta. Dopodiché avvolgete l’esterno con la carta stagnola onde evitare che possa filtrare l’acqua.

Mettete il formaggio in un recipiente a bagnomaria a fiamma bassa e  mescolate per ammorbidirlo in modo da ottenere una crema. Togliete il recipiente da bagnomaria e, uno alla volta, iniziate ad incorporare i tuorli.
Mescolate bene quindi aggiungete metà dello zucchero, incorporate mescolando, poi mettete la farina e l’amido di mais setacciati. Mescolate fintanto che tutto sarà fine come una crema.
In un altro tegame fate sciogliere a fiamma bassa, il burro e la panna. Quando sarà tiepido incorporate al composto di tuorli e formaggio. Mescolate sempre molto bene affinché non si formino grumi.
Aggiungete ora la buccia grattugiata del limone, l’aroma della vaniglia e il pizzico di sale.
Cominciate adesso a montare gli albumi: quando si sarà formata la schiuma iniziale, mettete il cremor tartaro seguito dallo zucchero a più riprese. Dovete ottenere una massa lucida e cremosa non eccessivamente montata.

Incorporate gli albumi al composto di tuorli e formaggio, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola di silicone. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, versatelo all’interno dello stampo da 22 cm, quindi posizionatelo all’interno di un recipiente più grande dove avrete messo acqua che raggiunga due dita dalla base.
Cuocete in forno già caldo a 200°C per 15 minuti. Poi abbassate a 160°C per altri 15 minuti. spegnete il forno e lasciate la torta altri 40 minuti a riposare. Durante la cottura e il riposo NON DOVETE MAI APRIRE IL FORNO.

Una volta fuori dal forno lasciatela riposa qualche ora. Potete metterla in frigorifero e, quando la servirete, cospargetela di zucchero a velo e mettete frutta a piacere.

Che non sia un dolce dietetico lo si capisce subito dando una veloce scorsa agli ingredienti, ma una volta ogni tanto vale la pena farlo, per la soddisfazione che vi darà, e mangiarlo per la sua bontà. Il boccone si scioglie in bocca, è la “scioglievolezza”, non trovo altre parole per descrivere cosa si prova mangiandolo.
Se poi lo si mangia dopo qualche ore che è stato in frigorifero, la consistenza cambierà ancora un poco. Sembra quasi una torta gelato /soufflè!

Questo è il dolce che porterò il 21 luglio alla Libreria Mondadori di Forlì. Sarà il dolce che accompagnerà le storie di Amelia.

Quindi, amici miei, vi aspetto qui con le domande se ne avete da fare, e poi vi aspetto il giorno 21 luglio alle ore 20,30, presso lo store Mondadori di Forlì, C.so della Repubblica, vi racconterò di Amelia e insieme assaporeremo questo dolce.

Buona settimana a tutti

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3 Comments

  • Reply marina 10 luglio 2017 at 22:01

    Volevo farla e aspettavo l’autunno e pensa che il procedimento non lo avevo mai letto interamente. La tua descrizione particolareggiata e le tue bellissime foto mi hanno proprio convinta!! Mi piacerebbe assaggiare la tua a Forlì, mannaggia la lontananza! Ti auguro il meglio Meris!

  • Reply Simo 11 luglio 2017 at 17:48

    La proverò, stanne certa! Quando le temperature saranno un po’ più clementi….
    Un abbraccio amica mia e in bocca al lupo x tutto!!!

  • Reply Miria 20 agosto 2017 at 10:09

    Questa torta è favolosa, compro tutto il necessario e la provo.
    Un bacio Meris

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    CONSIGLIA Torta di mais