Cose salate, Formaggi stagionati, Primi, stridoli, Verdura

Pasta con ragù bianco di coniglio, stridoli e formaggio di Fossa

29 marzo 2017

L’aria è tiepida verso metà mattina e profuma di erba fresca ma anche di fiori. Quante volte sono tornata a casa con le ginocchia ‘sbucciate’ perché andavo a raccogliere le viole lungo i fossi ma a volte anche dentro! A pensarci bene io sono sempre stata una persona che sopporta il dolore molto bene. Anche da bambina quando cadevo, mi rialzavo, guardavo la sbucciatura che di solito era nelle ginocchia, toglievo l’erba e a volte anche i sassolini che erano tra la pelle … se avevo un fazzoletto, quelli belli di stoffa che usavano molto una volta, me lo allacciavo attorno alla ferita, e poi via, si continuava ad andare per fossi.

Da grande smisi di andare nei fossi per raccogliere le viole e mi dedicai alla raccolta delle  erbe selvatiche, quelle che nascono spontanee nella mia Romagna.
Questa che vi presento oggi sono gli stridoli.
Questa erba è molto versatile, la si può usare in svariati modi, ma oggi, voglio presentarvela in una versione classica. Pasta con gli stridoli, dove io ho aggiunto carne di coniglio e pomodorini succosi finendo poi con una generosa manciata di formaggio di Fossa a scaglie!

Il formaggio di Fossa, è DOP. Esso incarna la storia  di un piccolo borgo romagnolo: Sogliano, nelle colline cesenati, che si tramanda da generazione in generazione dal Medioevo. Ancora oggi, tra le case spuntano qua e là fosse di tufo, a forma di fiasco, che arrivano addirittura a 7 metri di profondità, in cui gli abitanti lasciano a fermentare e stagionare il loro formaggio. Le fosse vengono aperte ogni anno ai primi di agosto e il formaggio si lascia maturare (protetto dalle tavole di legno e sabbia) fino a novembre; all’apertura è magicamente diventato di colore paglierino, con un gusto piccante, tendente all’amarognolo, indimenticabile.
Si abbina al vino Sangiovese.

Lo stridolo o strigolo,   è la foglia di quel fiore a calice (una volta i bambini lo facevano scoppiettare sulle mani o sulla fronte) che in Romagna  nasce spontaneo da maggio ad ottobre vicino ai corsi d’acqua o in collina, ma viene per comodità anche seminato e coltivato nel giardino di casa. Non tutti ne hanno a disposizione poiché ci vuole pazienza a raccoglierne una sufficiente quantità da farne un condimento. Si può trovare in commercio.

Ingredienti per 2 persone
180 g di pasta (per me pasta Verrigni)
1 scalogno
10 pomodorini
100 g di carne di coniglio a pezzetti piccoli
100 g di stridoli puliti e lavati
50 ml di vino bianco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Formaggio di fossa a scaglie e a piacere

Procedimento
Pulite gli stridoli e lavateli. Tamponateli bene.
In una larga padella mettete l’olio e lo scalogno tritato. Fate appassire a fiamma bassa. Aggiungete la carne di coniglio  e lasciate rosolare mescolando spesso. Bagnate con il vino e mettete gli stridoli. Salate pochissimo e mettete il pepe. Lasciate cuocere per 5 minuti dopodiché aggiungete i pomodorini tagliati a metà. Lasciate cuocere per 10 minuti, mescolando.
Cuocete la pasta poi scolatela e gettatela nella padella del condimento.

Impiattate e tagliate delle grandi scaglie di formaggio di fossa.

Buon appetito!

Per questo fine settimana vi consiglio una “scappata” nella nostra Riviera Romagnola. Domenica 2 aprile invece, tutti a Modena, allo Store Scavolini in via Nonantola 660. Io e Claudia vi faremo scoprire come fare ricette veloci per aperitivo.

A presto

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7 Comments

  • Reply Ely 29 marzo 2017 at 19:39

    Anche per me era così, cadevo e mi rialzavo, con la saliva pulivo la ferita e via, che bei tempi vero? I pericoli erano pochi e noi ci sentivamo liberi 🙂 Mi sembra di riconoscere quelli che da noi si chiamano “verzet” ma non ne sono sicura perchè purtroppo non sono un’esperta di erbe spontanee. Un primo piatto meraviglioso e con il formaggio di Fossa anche molto saporito! Un bacione

    • Reply carpi meris 30 marzo 2017 at 11:48

      Si Ely è proprio così! Vorrei ritornare indietro solo per rivivere quel periodo in cui tutto è bello anche se cadi e ti sbucci ginocchia e gomiti! ahahahah tutto poi era più profumato, anche le viole! Ciao, buona primavera nella vostra nuova casa.

  • Reply Simo 30 marzo 2017 at 5:05

    Come vorrei riuscire a conoscere ma soprattutto a reperire le erbe selvatiche come sai fare tu…
    Questo piatto è super!
    Un abbraccio cara e complimenti

    • Reply carpi meris 30 marzo 2017 at 11:49

      Il piatto è vero che è super Simo, però non sono molto esperta di erbe selvatiche, solo alcune che nascono qui.
      Baciuzzi amica

  • Reply Serena 30 marzo 2017 at 10:49

    Dalle mie parti non si trovano, sembra somigliare un po’ alla rucola per cui sicuramente mi piacerebbero, bella l’idea di metterli nella pasta, un primo insolito e le novità in tavola sono sempre gradite.

    • Reply carpi meris 30 marzo 2017 at 11:51

      No no non è rucola. Infatti non credo si trovi ovunque questa erba. Buonissima però. Grazie per essere passata

  • Reply Torta salata con stridoli, cipolla di Tropea, pancetta e formaggio, con videoricetta – vaniglia e cannella 14 aprile 2017 at 8:36

    […] ricetta con gli stridoli;  quella del sugo, potete trovarla qui , oggi vi propongo una torta salata, di quelle che si possono cucinare il giorno prima e poi portare […]

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    CONSIGLIA Torta di mais