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Sfogliata al melone con gelato

11 agosto 2011

Era così carino…. era così profumato……ma era solo per ingannarmi! Ebbene si! Sono stata buggerata da un MELONE!
A voi è mai successo? Sembra buono, maturo, lo porti a casa tutta soddisfatta, lo lavi con cura, lo tagli a fettine, lo metti in tavola e ti senti dire: “Ma che schifo! Non sa di niente e poi non è maturo!” 
Cosa fare con un simile melone? Grazie alla rivista “A Tavola” ho scoperto questa ricetta che salva dai meloni non ancora maturi. E’ una squisitezza.

Per la spesa

Un melone
1 rotolo di pasta sfoglia
4 cucchiai di zucchero di canna
1 noce di burro
gelato a piacere 

Preriscaldare il forno a 180°C. Srotolare la pasta sfoglia e adagiarla su una teglia da forno. Io ho usato la tortiera per crostate di sillicone della Ditta happy flex. 




Una volta stesa la pasta sfoglia, bucherellarla con la forchetta. Metterla in forno per circa 15 minuti finchè non sarà dorata e ben gonfia.

Nel frattempo lavate il melone, svuotatelo dai semi e tagliatelo a fettine dello spessore di circa 1 cm. eliminando la buccia.
In una padella antiaderente in grado di contenere tutte le fette di melone con poche sovrapposizioni, sciogliere il burro e zucchero, in modo da ottenere un caramello molto morbido. Rosolare nel caramello le fettine di melone per circa 2 minuti, caramellando entrambi i lati.
Sfornare la sfoglia e adagiarla sul piatto da  portata e guarnire la superficie con le fette di melone caramellate, irrorando con il caramello rimasto nella padella.
Servite accompagnando con del gelato.

Con questa ricetta partecipo al contest di Vale  del blog Vaniglia, Zenzero e Cannella.

Intanto che vi gustate questa prelibatezza pensate di guardare anche qui, c’è un bellissimo GIVEAWAY con bellissimi premi che ti aspetta.

Approfitto per ricordare a tutti che il 31 agosto scade il contest del cioccolato.

Questo qui. 
Ringrazio tutti voi che state partecipando numerosi. Le ricette fino ad ora sono ben 130. Non mi aspettavo tanta partecipazione e ne sono molto felice. Quindi: GRAZIE

A presto

Tortelloni radicchio e speek

Stamattina sono tornata a casa alle 7,15. Nooooo!!!! Niente notte “brava”, ho solo fatto la notte al lavoro. Quindi, dopo la doccia, mi sono infilata sotto alle mie fresche lenzuola. Ho dormito fino alle 13. Mi sono svegliata con una fame!!!  Non avevo mica tanta voglia di “spignattare”, quindi ho cotto questa pasta buonissima di “Casa Fini”,  Tortelloni con dentro radicchio rosso e speek, ed ho fatto un sughetto veloce, fresco e delizioso. Proprio un piatto per le signore che hanno troppo da fare per cucinare.
Ecco la semplicissima ricetta per 2 persone
1 confezione di tortelloni Fini al radicchio e speek
1 zucchina
1 scalogno
1 pomodoro maturo
orecchiette di mozzarella
foglie di basilico e fiori
erba cipollina
parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.
olio EVO
passata di pomodoro
Tagliare lo scalogno e “buttarlo” nell’olio EVO caldo dentro la padella. Lasciarlo appassire. Lavare la zucchina, asciugarla bene come ci ha insegnato Julia Child, quindi tagliarla a listarelli non troppo sottili. Aggiungerli nella padella. Farli rosolare a fiamma vivace. quindi abbassare la fiamma e finire di cuocerli. 
Quando la zucchina sarà cotta, aggiungere il pomodoro lavato e tagliato a pezzi, un poco di passata ed aggiustare di sale e pepe. Io ho messo anche una grattugiata di zenzero. Lasciare cuocere.
Quando il sughetto sarà cotto, aggiungerci le foglie di basilico (io metto quello rosso), i fiori, l’erba cipollina.
Cuocere la pasta in acqua bollente e salata. Scolarla e gettarla nella padella del sughetto insieme alle orecchiette di mozzarella. Mescolare e servire con una spolveratina di parmigiano grattugiato. 

Ravioli di chianina

Buongiorno e buona domenica. Eccomi qui nel mio spazio. Tutto mio. La domenica mattina quando non lavoro, mi piace alzarmi presto, scendere in cucina, farmi il caffè e sorseggiarlo qui, davanti al computer insieme a voi e…..al mio cane. Che tranquillità! Di mattina presto la mia testa lavora meglio. La mia socia della Cioccolateria, Francesca, ha invece la testa che lavora bene tutto il giorno. E’ un pozzo di iniziative. Ora, mi ha chiesto una cosa,  ed io per pensare bene mi sono alzata alle 5 di questa mattina, così quando più tardi guarderà la sua mail troverà la risposta. Io intanto vi consiglio caldamente di guardare la nostra iniziativa, qui. Sapete che a me ed anche a Francesca piace molto leggere e non vorremo farlo da sole,  vorremo invece condividere la lettura con voi. Quindi più siamo e più ci divertiremo. Vi chiedo anche un’altra cosa: avete dei libri che vi piacerebbe leggere? Mandateci i titoli, stileremo un elenco e pian piano li leggeremo insieme. Poi, Francesca ha creato anche un forum dove poter parlare tra di noi in tempo reale. E’ o no un pozzo di idee quella ragazza?
Bene, ora però torniamo al mio blog e alla ricetta che voglio proporvi oggi. Qualche tempo fa, guardando la mia mail, ho trovato posta dalla ditta Fini.  Mi invitavano a creare delle ricette con i loro prodotti.  Nel supermercato qui a Meldola non tengono questa marca. L’altro giorno invece in un altro supermercato li ho trovati e ne ho fatto un pò di scorta. Poi ho visto il bellissimo  contest di Sabrina & Luca  per la pupattola ed è partita l’idea. Questa.
La spesa per 2 persone
1 confezione di Ravioli di carne Chianina Fini
1 zucchino
1 scalogno piccolo
1 confezione di stracchino
vino bianco secco
sale e pepe
parmigiano

Per non confondere il sapore della carne Chianina che c’è dentro ai ravioli ho fatto un sugo delicato.

Quindi ho tritato un piccolo scalogno, l’ho fatto appassire in un pò di olio ed ho aggiunto lo zucchino tagliato a dadini. Ho lasciato cuocere, salato e pepato ed ho aggiunto verso la fine un pochino di vino bianco secco, ho fatto evaporare, quindi ho messo tutto nel mio bellissimo e nuovissimo mortaio. 

 Riducete a poltiglia.

Nel frattempo portate l’acqua ad ebolizione. Mettere giù la pasta, fare bollire 4 o 5 minuti.

Scolare i raviolu, metterli nei piatti, aggiungere il sughetto di zucchini, mettere lo stracchino ed infornare 1 minuto dentro al microonde per far sì che lo stracchino fonda. Portare in tavola e spolverare di parmigiano.

Quenelles à la ricotta et d’épinards dans un lit de tomates et basilic

Vi chiederete come mai sono così “prolifica” in questi giorni. Ve lo spiego subito. Alcune ricette sono quelle del catering, a cui ho fatto le foto mentre le preparavo, quindi debbo solo scivere la ricetta e mettere le foto.
Queste sono  gnocchetti con ricotta e spinaci in un letto di pomodori. Vi piace il titolo in francese che ho sul post? Beh fa tutto un altro effetto vero?
Questa ricetta la dedico alle mie amiche Rita / Dasy a cui piacciono le ricette veloci e ad  Angela / Rina a cui non piace la carne.
Al catering ne ho preparate un pò così e un poco su di un letto di carote tagliate a julienn, naturalmente non avevano gli spinaci ma solo ricotta e gorgonzola.
Ecco la spesa

250 g ricotta
2 cucchiai rasi di farina
basilico, salvia e erba cipollina
sale e pepe
olio EVO q.b.
un cucchiaio di olio e.v
un pizzico di noce moscata
un mazzo di spinaci lavati e puliti
un cucchiaio abbondante  di parmigiano

In una ciotola mescolare bene la ricotta con le erbette tritate, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata. Aggiungete la farina aspettando di incorporare il primo cucchiaio prima di aggiungere il secondo. Far riposare in frigo e preparare poi degli gnocchi nella forma che preferite. Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata e far cuocere gli gnocchi finchè non vengono a galla. Scolarli con una schiumarola e porli nei piatti in cui avrete gia’ messo i pomodori tagliati a fette, salati e pepati conditi naturalmente con olio EVO.

Per le  Quenelles alla ricotta e al gorgonzola il procedimento è lo stesso. Sostituire gli spinaci con 100 g di gorgonzola e il letto dove li poggerete sarà di carotine fresche.

Trofie con asparagi e mozzarella di bufala

Driiiin.. Driiiinn….Driiiin…il telefono squilla alle 7,30 di mattina, nel mio giorno di riposo…
“Pronto?”
“Ciao! Sono la mamma”
“Ciao mamma. E’ successo qualcosa?”
“Certo che NO! Per fortuna. Non ti fai mai vedere!” (C’eravamo viste 2 giorni prima….)
“Mamma cosa dici? Ci siamo viste due giorni fa!”
“Ah si? Mi sembrava tanto! Comunque se vuoi passare ho gli ‘sparagi’. La Maria me ne ha portati tanti. Passa a prenderli”.

Dovete sapere che mia mamma ha sempre avuto un problema: alcune parole non le vengono giuste. Questo secondo me la rende molto simpatica. Ad esempio: gli asparagi sono per lei gli sparagi; il prosciutto per lei è il parsiutto  e il suo mitico mascarpone è il monscarpone.
In casa la prendiamo un pò in giro (ogni tanto) ma lei da donna spiritosa che è se la ride.

“Ma mamma ancora degli asparagi? Faranno anche bene ma li mangiamo tutti i giorni! Comunque vengo a prenderli”.
“Ciao. Ti aspetto”.
“Ciao mamma.”

E così è nata questa veloce e gustosa ricetta per le mie donne che hanno altro da fare.

La spesa per 4 persone

Un bel mazzo di asparagi o ‘sparagi’…
1 scalogno
pomodori maturi
1 mozzarella di bufala
olio EVO
1 bicchiere di vino b.co secco
sale e pepe q.b.

Spuntare gli asparagi e tagliare le punte. Tagliare anche i gambi a pezzetti piccoli. Lavare. Tritare lo scalogno e metterlo ad appassire nell’olio EVO. Aggiungere quindi le punte degli asparagi e i gambi tagliati a pezzetti.Lasciare insaporire e quindi aggiungere un poco di vino bianco secco. Quando il vino sarà evaporato aggiungere i pomodori maturi tagliati a pezzi. Mettere sale e pepe. Cuocete per una decina di minuti.
Verso la fine della cottura aggiungere la mozzarella di bufala tagliata a pezzi. Spegnere il fuoco.

Nel frattempo avrete cotto le trofie. Scolatele e buttatele nella padella del sugo. Mescolate, aggiungete anche un pò di parmigiano e……Buon Appetito.

 

Linguine con asparagi, grappa Nardini e i “Libri Vagabondi”

Buongiorno ragazze. Questo è il cielo che vedo in questo momento dalla finestra della mia cucina. Il cielo è blu ed è una giornata bellissima e tiepida.

Questo invece è il mio Mr. Willy. E’ nel giardino di casa e vi mostra il suo “di dietro”. Guardatelo bene perchè tra qualche ora non sarà più così. Alle ore 13 ha l’appuntamento con Valentina la quale, munita di forbici e macchinetta, gli taglierà il suo bellissimo pelo. Ieri ho fatto una “cavolata” proprio grande. Con l’intento di farlo correre e divertire  l’ho portato su di un prato vicino a casa mia. L’erba era bassa  ma , non mi sono accorta di che erba era! Non so che nome abbia però gli è rimasta tutta attaccata al pelo e non riesco a mandarla via. Tra l’altro quando lo spazzolo piange. Che disastro! Quindi l’unica cosa è rasarlo. Mi dispiace Willy, tra poco sarai “nudo” e la colpa è mia. 
Detto questo e, dopo avervi reso partecipi della mia stupidaggine, vengo a proporvi un primo piatto veloce e gustoso. 

Le linguine con gli asparagi.

Prima però vorrei descrivervi le proprietà di questa verdura così buona che si adatta ad ogni tipo di preparazione. 
Tratto da un articolo del prof. Marco Riva, docente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Bra Pollenzo (CN).
Gli asparagi riducono il ristagno dei liquidi grazie alla presenza di purine (che in seguito alla loro scissione originano acido urico), quindi sono diuretici e depurativi,  inoltre sembra che favoriscano la stimolazione dell’appetito. Bisogna tuttavia ricordare che lo stimolo diuretico esercitato dagli asparagi può risultare irritante per i reni, tanto che questo ortaggio è in genere sconsigliato a chi soffre di insufficienza renale e di nefrite.
Le purine manifestano inoltre un moderato effetto tossico e nell’asparago sono presenti insieme all’acido ossalico: entrambe queste coincidenze sconsigliano il consumo di asparagi per chi è affetto da problemi ai reni e alle vie urinarie, oltre che non indicato per chi soffre di gotta.

Gli asparagi contengono l’aminoacido asparagina – o acido aspartico: è questo a conferire all’urina il tipico odore, attraverso un rapido metabolismo che lo trasforma in prodotti di degradazione solforati, quali i tioli e i tioesteri. Questo odore dell’urina è strettamente legato all’efficienza renale: se il sistema renale è efficiente, l’odore si sente nell’orinazione immediatamente successiva (dopo 10-15 minuti)  all’ingestione degli asparagi. L’odore caratteristico dell’urina dopo l’ingestione di asparagi non si avverte in tutti i consumatori e non ha alcuna relazione con problemi di salute o di tossicità!
Sia le purine, che in parte l’acido aspartico, vengono in larga parte dispersi con una bollitura prolungata in piena acqua: gli effetti sono dunque più pronunciati consumando gli asparagi sotto forma di decotto, oppure saltati in olio o burro.
Ricordiamo ancora che nei casi di obesità, una diuresi abbondante giova a eliminare l’acido urico e tutti i residui del ricambio organico che si potrebbero trasformare in grassi, anche perchè l’acido aspartico aumenta il ricambio basale in modo notevole, con relativa asportazione di tossine e altri prodotti nocivi all’organismo.
Mi sembra tanto interessante. 
Ma ecco la ricetta.
Un mazzetto di asparagi
uno scalogno
Olio EVO
qualche fetta di prosciutto crudo
pomodorini perini q.b.
un pò di formaggio morbido tipo cassatella
due dita di grappa (per me grappa Nardini)
Non mettete il sale
Mettere in una padella antiaderente un poco di olio EVO, lo scalogno tritato e fare un poco appassire.  
Tagliare le punte degli asparagi e metterli nella padella. Lasciarli insaporire un pò, quindi aggiungere la grappa (Nardini). Lasciare cuocere e, quando le punte di asparagi saranno cotte, e quindi la grappa quasi tutta evaporata, aggiungere le fette di prosciutto. Lasciarle cuocere fino a che non saranno croccanti. Aggiungere poi i pomodorini, appena questi saranno ammorbiditi ma solo un pò, spegnere il fuoco. Mettere il formaggio, solo un pò, e lasciare il coperchio nella padella in modo che si sciolga. Così
 Nel frattempo avrete cotto le linguine. Scolatele e mettetele nella padella con gli altri ingredienti. 
Farle insaporire e gustate il tutto con un buon vino bianco frizzantino e fresco. 
P.S. = Con i gambi degli asparagi ho fatto la “brava”. Li ho lessati e conditi con un pò di olio Evo e limone. Ottimi e dietetici.
Buon appetito
 
 
 

Risotto al profumo di erbe aromatiche

E se oggi facessimo un risottino veloce con il profumo delle mie erbe aromatiche? Leggero e profumato.


Ed è con piacere  quindi che vi presento le mie erbe aromatiche
C’è il basilico, il timo comune e il timo al limone, la maggiorana, l’origano, la menta e la salvia.
Per fare il risottino ho usato queste

Il basilico, la maggiorana ed il timo comune.

Ecco la semplice ricetta

 La spesa per 4 persone

1 scalogno grande altrimenti  usatene 2
olio EVO
1 pomodoro o passata di pomodoro
brodo di carne o vegetale
un bel mazzetto di erbe aromatiche
230 gr di riso (io ultimamente uso il riso lungo Basmati)

Tagliare lo scalogno e farlo appassire in una casseruola con l’olio EVO. Mettere il riso e farlo tostare un pò, quindi aggiungere un pò di brodo (io ho usato il brodo fatto con il dado).
Circa a metà cottura mettete il sugo di pomodoro passato e le erbe aromatiche lavate e fatte asciugare tamponandole con un panno. Quindi mescolate e lasciate finire di cuocere. Se serve aggiungere il brodo.
Come vedete più semplice di così non c’è nulla, per giunta non ho neppure sfumato con il classico vino b.co., e non ho neppure aggiunto il burro alla fine per legare il tutto. E’ perfetto così.
Le erbe aromatiche avevano scatenato un’aroma in casa……

martedì 26 aprile 2011 Insalata in cialde di grana

Buonasera a tutte voi. Oggi è stata una giornatina piena di impegni per me. Ma sono soddisfatta. Una volta tornata a casa avevo solo voglia di una bella insalata. L’altro giorno su YouTube ho trovato una ricettina veloce fatta con il parmigiano. Eccola qua.
Scaldate sulla fiamma una padellina antiaderente. Mettete due manciate di parmigiano grattugiato. Io ho messo due manciate ma dipende dalla grandezza della padella. Il fondo deve essere coperto. Fate rapprendere il parmigiano e poi, con due stecchini o forchette, giratelo e, appena diventerà appena dorato, toglietelo e appoggiatelo su un piatto fondo capovolto. 
Una volta raffreddata la vostra cialda, capovolgetela e mettetela in un piatto.
Poi riempitela con tutta l’insalata che avete in casa. Io ho messo un poco di avanzi. Tonno, insalata, uovo sodo, cetriolo, formaggio philadelphia al salmone, capperi, acciuga, qualche foglia di maggiorana e timo al limone.
Vi posso assicurare che è una delizia. Quando, insieme all’insalata si mangia anche quella bella cialdina, beh è una goduria. 
Buon appetito ragazze. 
 
 

martedì 5 aprile 2011 Linguine con salmone e broccoli

Buona serata a tutti. Sono le ore 18,00 e ormai tutte ci apprestiamo a cucinare  per gli affamati di casa nostra. Quanto mangiano in casa mia! I ragazzi sono magri ma mangiano per tre! E’ che devono crescere e spendono tante energie. Ieri sera ho fatto anche la pasta, solo per loro però. L’ho preparata in un batter d’occhio. E guardate come è venuta. 

Bella vero? Bella e veloce. Avevo rimasto dei broccoli già cotti. Il salmone l’avevo comprato il giorno prima e mi era rimasta un pò di panna.

Per la spesa

1 broccolo
1 confezione di salmone affumicato
panna da cucina (per me panna chef)
Linguine (il peso per noi sono 80 gr c.d.)
scalogno
olio EVO
sale e pepe q.b.

Fare rosolare lo scalogno in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio EVO. Aggiungere il salmone tagliato a pezzetti. Quando il salmone è quasi cotto, mettere le cime del broccolo gia cotto (io lo cuocio a vapore) ma non troppo cotto. Aggiungere la panna q.b., Quindi mescolare bene e mettere il sale e il pepe.

Nel frattempo avrete  lessato le linguine, a fine cottura scolarle e tenere un poco del loro liquido perchè andrà aggiunto al sugo. Versare le linguine nella padella, fare mentecare un pò e, se serve, aggiungere un pò di acqua di cottura.

Mettetevi a tavola e mangiate.

BUON APPETITO

venerdì 11 febbraio 2011 Spaghetti tonno e limone

Ciao. Rieccomi qua con una ricettina veloce veloce e buona buona. Questa ricettina la dedico alla mia amica Rita/Desy che ama i piatti semplici e veloci e poi, specialmente  ora  che avrà ancora più da fare visto che nasce un nipotino….nuovo….(l’ho saputo…..Rita  e Gianni tanti auguri)  l’apprezzerà ancora di più. 
Come vi dicevo nella mia presentazione, io abito in un piccolo paesino collinare in provincia di Forlì/Cesena. Il suo nome è Meldola. La mattina quando apro le finestre vedo le colline , ultimamente erano imbiancate dalla candida neve ed erano bellissime. Meldola è piccina ma si può trovare di tutto. dalla bottega del calzolaio al supermercato. Ora, debbo dirvi che c’è anche un negozio di frutta e verdura di nicchia. Rimane adiacente la piazza, si chiama “FRUTTA E VERDURA DA ENNIO”. Che poi il nome Ennio credo fosse del vecchio proprietario, ora invece c’è la gestione nuova, e credetemi hanno frutta e verdura di qualità ottima. E’ bella da vedere, il chè non guasta perchè l’occhio vuole la sua parte, e buona da mangiare. Guardate solo questo limone che mi è servito per gli spaghetti com’è.

Cosa ne dite? 
Io l’ho provato ed era squisito.
Ma ora andiamo con la ricetta dedicata alla mia amica Rita/Desy
Nel carrello della spesa
300 gr di spaghetti
olio EVO
2 spicchi d’aglio
5 filetti di acciuga
1/2 peperoncino tritato
300 gr di tonno sott’olio
succo di un limone
prezzemolo tritato
1 grossa noce di burro
50 gr di grana grattugiato

Andiamo ad iniziare
In una padella antiaderente fare rosolare, in olio EVO, l’aglio un pò schiacciato con 5 filetti di acciuga e mezzo peperoncino tritato, fino a che le acciughe non si sono completamente sciolte.
Aggiungere 300 gr di tonno sott’olio, sgocciolato e spezzettato, fare scaldare e amalgamare il tutto. Spruzzare con il succo di un limone e aggiungere una manciata di prezzemolo.Spegnere e allungare con un mestolo d’acqua di cottura. Cuocere al dente gli spaghetti, unirli al sugo e fare saltare in padella per qualche minuto. A fuoco spento, aggiungere il burro e, dopo avere ben mescolato, spolverizzare con il grana.

Buon appetito
 
 

sabato 22 gennaio 2011 La spesa e altri piccoli suggerimenti pratici, in ordine alfabetico. LONZA ALL’AGRO

Tutti i bravi cuochi sono pronti a dirvi che la buona cucina comincia dalla spesa, cioè dal saper scegliere materia prima di ottima qualità. Giustissimo. Questo vale sempre, e anche per le donne che hanno molto altro da fare: la bontà di un piatto dipende in gran parte dalla bontà degli ingredienti usati per prepararlo.
Per una donna con i minuti contati, comincia dalla spesa anche la sua cucina svelta. Lei, cioè, deve anche stare attenta a non lasciarsi conquistare da cose che poi, in cucina, le costerebbero troppo tempo e lavoro. Eviti le verdure terrose, che non finirebbe mai di lavare. Non si lasci prendere il cuore dalle belle insalatine primaverili, di piccole foglie tenere che vanno scelte una a una, e poi scrupolosamente lavate e delicatamente asciugate. Impari a fare piatti buonissimi con le tante buonissime cose che si sbucciano in un attimo e in un attimo si lavano come per esempio la belga, la lattuga romana, le zucchine, le melanzane e via dicendo.
SUGGERIMENTI  PRATICI
ADDENSARE
Per rendere più denso un sugo di cottura che vedete troppo liquido, potete aggiungerviun pò di farina sciolta, in un qualsiasi recipiente (una tazzina, mettiamo), in un poco d’acqua fredda, oppure un pò di farina impastata, in un piatto, con un volume all’incirca uguale di burro. Per impastare la farina col burro, schiacciateli insiemecon una forchetta. Non usate la farina da sola, perchè aggiunta al sugo caldo formerebbe dei grumi. Per rendere più denso un sugo, potete aggiungervi anche del pangrattato che non richiede trattamenti preliminari perchè non ha una particolare tendenza a formare grumi. Usatene con grande parsimonia, perchè cuocendo gonfia.
Per addensare il brodo di una minestra di verdure, aggiungetevi le patate: patate fresche a fette, oppure patate surgelate a bastoncini o a spicchi o sotto forma di patatine novelle, se avete a disposizione i 5 o 7 minuti necessari poichè cuociano; oppure, se dovete intervenire all’ultimo momento, un preparato per purè in polvere o in fiocchi.
AGLIO
Per pelare uno spicchio d’aglio, prima pestatelo, ma non troppo forte, con una mano chiusa a pugno, oppure  premetelo con una grossa lama di coltello (non molto forte) o con un batticarne: la pelle si stacca dalla polpa e viene via facilmente.
Per soffriggere l’aglio, usate una fiamma dolce e toglietelo dal fuoco appena comincia a dorare, senza lasciarlo scurire troppo: esposto ad una fiamma forte, o lasciato a lungo sul fuoco, prende un sapore amaro, emana un pessimo odore e diventa molto più indigesto di quanto già sia.
Se dovete strofinare il pane, o l’interno di un recipiente, o altro, con uno spicchio d’aglio, prima tagliatene via una fettina, per arrivare subito all’interno sugoso. Non c’è nessun bisogno di pelarlo.

Ora passiamo alla ricetta veloce.

Lonza all’agro

Nel carrello della spesa

Per 2 persone

3 fettine di limone
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
300 gr di lonza in fettine sottili
1 tazzina di caffè di vino bianco secco
1/2 tazzina di caffè di panna
sale, pepe q.b.

Tagliate tre fettine di limone nella parte centrale, privatele dei semi, se ce ne sono, togliete la scorza e tagliatele a quadrettini circa.
Scaldate leggermente l’olio in una grande padella, adagiatevi le fettine di lonza e cuocetele su fiamma moderata un paio di minuti per parte.
Unite il vino e fatelo consumare quasi completamente su fiamma un poco più vivace.
Cospargete con la panna, distribuite in padella i pezzetti di limone, salate e girando la carne una volta cuocete ancora per un minuto circa.
Buon appetito.

 
 
 

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14 Comments

  • Reply °Glo83° 11 agosto 2011 at 8:50

    che bell'idea!!! quante volte mi capita di "sbagliare il melone", ma ora mi hai dato la soluzione, tra l'altro moooolto invitante!!! bravissima! 😉

  • Reply Ombretta 11 agosto 2011 at 8:55

    ora so che se il melone non e' buono posso farne una sfogliata! bella idea! ciao

  • Reply Zia Elle 11 agosto 2011 at 9:18

    Veloce e facile, bella idea!

  • Reply bollibollipentolino 11 agosto 2011 at 9:24

    Che bell'idea!! E anche ottima direi!! 😉 Un bacione! Laura

  • Reply Nani e Lolly 11 agosto 2011 at 9:52

    Bella idea, facile e veloce!

  • Reply Vale 11 agosto 2011 at 10:32

    Ciao, grazie per la ricetta…va bene, ma solo se me ne dai una bella fetta! 😉

  • Reply vanigliaecannella 11 agosto 2011 at 10:45

    @ Vale – Tesoro mi sa che allora ne debbo rifare un'altra!

  • Reply Stefania 11 agosto 2011 at 11:01

    Bellissima ricetta, di prendere meloni sbagliati non mi è mai capitato, uso il vecchio trucco del nonno di annusare e bussare il melone, quando ne compro uno tutte le altre persone che si avvicinano alla cesta dei meloni mi prende in odio in un nanosecondo ome si accorgono della mia pignoleria. Di sicuro la tua ricetta è da fare e rifare, non dico provare perchè per me quello che cucini tu è tutto valido. Ora ti saluto qui e vado in libri vagabondi. Bacione

  • Reply pennaeforchetta 11 agosto 2011 at 11:32

    Si mi è capitato anche a me di annusare, palpare soppesare e portare a casa felice per il bottino ma…. restare delusa al primo taglio. Grazie per avere postato questa bellissima (e scommetto buonissima) idea.

  • Reply Valentina 11 agosto 2011 at 19:00

    Ottimo dessert, sei stata molto brava e hai recuperato alla grande il melone! Accompagnato col gelato poi che squisitezza! Ti ho mandato un e mail tesoro, quando puoi dai un occhio. bacione

  • Reply Carmen 11 agosto 2011 at 23:52

    Mi piace! Veloce e gustoso 🙂

  • Reply sississima 12 agosto 2011 at 13:57

    Ottimo dolce facile e goloso! Buon ferragosto e buone vacanze, io sono in parenza per le mie…un abbraccio SILVIA

  • Reply matematicaecucina 12 agosto 2011 at 17:13

    Buonissimo modo per far mangiare un melone senza sapore. Non sei l'unica ad averlo acquistato a me con la frutta sta capitando spesso. Buon ferragosto, Laura

  • Reply Federica 12 agosto 2011 at 18:12

    Adoro il melone ma non ho mia pensato di usarlo per un dolce. Mi ispira un sacco la tua sfoglia. Ciao, buon ferragosto

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