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Frappe o chiacchere di carnevale

4 marzo 2011
Buongiorno e buona giornata a tutti. Guardate qua che meraviglia! Scusate per la qualità delle foto ma ero al lavoro e avevo a disposizione solo un cellulare per scattare, quindi….
Ieri pomeriggio nella cucina della “casina di riposo” dove lavoro, c’era molto fermento. Si facevano le frappe di carnevale.
C’erano: la cuoca (anzi capo-cuoca) Anna, la volontaria Iside. Iside è la figlia di nonna Alfreda che ora non è più fra di noi, ma tutte le volte che abbiamo bisogno lei corre ad aiutarci. Poi c’erano le mie colleghe: Ramona, Nicoletà e Daniela che, finito il loro turno di lavoro, sono andate ad aiutare in cucina. La nostra è veramente una grande famiglia.
Purtroppo le temerarie che si sono lasciate fotografare sono solo due
Signori e signore vi presento…in primo piano Anna la capo cuoca, e dietro di lei c’è Ramona, la mia collega.
Hanno lavorato stipate in cucina per ore. E tira la sfoglia e tira la sfoglia, e friggi e friggi……un profumo….
Non so quante ne abbiano fatte, so però che le case sono quattro quindi erano una marea di frappe, entravi in cucina e c’erano frappe dovunque.
La ricetta (dose per un uovo)
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di olio EVO
2 cucchiai di spumante
farina
zucchero a velo
olio per friggere
Mettete sulla spianatoia la farina. Al suo centro mettete l’uovo assieme agli altri ingredienti tranne,naturalmente, lo zucchero a velo. Impastare il tutto e lavorare molto in modo che la pasta risulti bella liscia, morbida e non appiccicosa.
Avvolgerla nella pellicola da cucina e lasciare riposare in frigorifero per una notte.
Dopodichè tagliare dei panetti e passarla nella macchina della pasta. Tiararla molto bene e molto sottile. Tagliare dei quadretti e friggere in abbondante olio di semi. Attenzione perchè cuoce subito.
Scolare e spolverare sopra lo zucchero a velo.

Un consiglio mio. Credo che se non si vuole aprire una bottiglia di spumante, possa andare bene anche l’acqua gasata.

Le abbiamo assaggiate le frappe. Io non sono molto amante dei fritti ma vi assicuro che delle frappe così buone non le avevo mai mangiate. Non si sente che sono fritte e sono leggerissime. BRAVA ANNA.
La stessa cosa hanno detto alcuni parenti dei nonni che erano li e le hanno assaggiate.
E’ una ricetta da provare.
ATTENZIONE: il trucco sta nel tirare bene bene la sfoglia.
Buona golosità a chi le vorrà provare.

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2 Comments

  • Reply Pellegrini 4 marzo 2011 at 10:35

    Ciao Meris!
    Da noi a Trieste si dicono crostoli 🙂
    Non mi è arrivata la tua mail
    Nene pellegrina di artusi

  • Reply Rosetta 4 marzo 2011 at 15:19

    Una domanda sola … ma all'incirca quanta farina ci va per uovo ???

    Visto che il carnevale ambrosiano si protrae, non è detto che io non le faccia.
    Grazie Meris
    Mandi

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