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I veri passatelli romagnoli di Pellegrino Artusi

21 febbraio 2011

Vi è mai capitato di avere ricordi, oltre che visivi, anche olfattivi? Cioè quando sentite un odore vi viene in mente una situazione che è accaduta, od un periodo della vostra vita? A me capita spesso. Mi capita in specialmodo quando sento l’odore del brodo di carne e dei passatelli.

La mattina delle domeniche io mi svegliavo con il profumo del brodo che la mia mamma metteva sul fuoco la mattina alle ore 7 e toglieva verso le 12. Si spandeva il profumo per la casa e mi dava una sensazione di caldo, di famiglia, di una sicurezza che mi avvolgeva. E poi quando vi cuoceva i passatelli, altro profumo invitante. Questa tradizione mi è rimasta, e molto spesso, quando sono a casa di domenica io faccio il brodo ed i passatelli. Questo in inverno. Ma la mia mamma è capace di farli anche per ferragosto!!!
Ed ecco la ricetta dei passatelli che io ho sempre fatto così ed è praticamente come li faceva Artusi.
Per la spesa (6/7 persone)

170 gr di pangrattato
70 gr di parmigiano reggiano grattato
30 gr di midollo di bue
3 uova più un tuorlo
odore di noce moscata e buccia di limone grattata

Pellegrino scrive:
Il midollo serve per renderli oiù teneri, e non è necessario scioglierlo al fuoco; basta stiacciarlo e disfarlo  colla lama di un coltello. (Oppure, dico io, usare il latte). Impastare ogni cosa insieme per formare un pane piuttosto sodo; ma lasciate addietro alquanto pangrattato per aggiungerlo dopo, se occorre.
Si chiamano passatelli perchè prendono la forma loro speciale passando a forza dai buchi di un ferro fatto appositamente, poche essendo le famiglie in Romagna che non l’abbiano, per la ragione che questa minestra vi è tenuta in buono conto come, in generale, a cagione del clima, sono colà apprezzate tutte le minestre intrise colle uova delle quali si fa uso quasi quotidiano.
Si possono passare anche dallo schiacciapatate. (Questo l’ho scritto io, perchè Artusi dice “Si possono passare anche dalla siringa”)

 
Ecco l’arnese per fare i passatelli
Ed escono così
E si mangiano in brodo o, volendo anche asciutti….ma questa è un’altra ricetta e ve la darò un’altra volta. 


Un pò di storia dal libro di Artusi

In Romagna  era, immancabilmente, la minestra del giorno di Pasqua. E’ interessante notare come le minestre pasquali siano spesso, nella tradizione popolare, a base di uova e pane per un evidente richiamo simbolico al mito della rinascita (l’uovo).

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14 Comments

  • Reply valerioscialla 21 febbraio 2011 at 10:58

    davvero meravigliosi io adoro la pasta fatta in casa!!! Devo provarli assolutamente

  • Reply EliFla 21 febbraio 2011 at 11:16

    Mamma mia che ricordi…anche io mi ricordo le nebbiose, o piovose fredde domeniche di inverno con il brodo e i passatelli…grazie e buon inizio di settimana, ciao Flavia

  • Reply minpeppex 21 febbraio 2011 at 14:36

    Ecco, mi sono sempre chiesta se si potesse usare lo schiacciapatate… hai risposto al mio interrogativo, grazie!
    Bellissimi i tuoi passatelli, da provare senz'altro. Ciao!

  • Reply Alda e Mariella 21 febbraio 2011 at 18:04

    Questi passatelli sono davvero caratteristici…non li abbiamo mai provati! E poi la pasta fatta in casa è sempre buonissima!
    Un abbraccio

  • Reply Federica 21 febbraio 2011 at 20:02

    mmmmmmmmm…che squisitezza!baci!!

  • Reply Imbini Pasticcini 21 febbraio 2011 at 21:10

    No bellissimi.. Quanti ricordi!!i passatelli sono buonissimi le ricette delle pellegrine artusi sono eccezionali e quindi il tuo piatto puó essere solo perfetto!!;) bravissima!!:)

  • Reply Ambra 22 febbraio 2011 at 21:38

    Sanno davvero di casa!!!Bravissima tesora!!Smack!!

  • Reply Nene 23 febbraio 2011 at 9:59

    ti son venuti benissimo!
    Non abbiamo lo "strumento"… ci verranno molto peggio!!!
    i Pellegrini

  • Reply Cannella 24 febbraio 2011 at 9:59

    Brava!
    C'era un articolo sulla Stampa dell'altro giorno sull'Artusi, chissà se mia mamma ha ancora il libro…..
    Bacione!

  • Reply lela 24 febbraio 2011 at 14:09

    adoro la forma dei passatelli…
    proverò la tua ricetta perchè credo sia l'originale regionale e così non li ho mai mangiati…poi magari metterò un post con la ricetta che solitamente uso…io per farli non ho un attrezzo come il tuo e mi arrangio con lo schiacchiapatate…

    by lela

  • Reply Marjlou 27 febbraio 2011 at 10:16

    Che splendide ricette che avete: da quando sto a Bologna quanti chili ho preso!!! Ma ne vale la pena!!!
    I tuoi passatelli sono splendidi!!!
    Un bacio e buona domenica!

  • Reply sissi 5 marzo 2011 at 7:05

    Sono ottime cercavo la ricetta grazie mi aggiungo ai tuoi sostenitori

  • Reply Mariabianca 17 marzo 2013 at 15:29

    Come vorrei possedere questo attrezzo!!!Non lo trovo……

  • Reply Artù 28 marzo 2013 at 8:05

    che belli che sono, da noi sarà impossibile trovare quello strumento….ma ci provo!

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    CONSIGLIA Insalata con caprino e noci